Marzoli (Pd) : piscina morosa il Comune pensi a incassare

6 Agosto 2015

CHIETI. «Se il gestore è inadempiente, come dalle carte risulta essere dal 2012, si applichi il contratto. Non ci sono interpretazioni da dare o soluzioni da concordare. Delle dichiarazioni...

CHIETI. «Se il gestore è inadempiente, come dalle carte risulta essere dal 2012, si applichi il contratto. Non ci sono interpretazioni da dare o soluzioni da concordare. Delle dichiarazioni balbettanti e delle scuse incoerenti dell’assessore allo sport non sappiamo che farcene, pretendiamo atti concreti e rispetto della comunità». Alessandro Marzoli, consigliere del Pd, ribatte per le rime ad Antonio Viola. L’assessore allo sport aveva replicato al Pd sul caso della piscina comunale. Dove l’attuale gestore, la società Teate Splashing, deve al Comune oltre 600 mila euro. Una situazione paradossale anche perché il capitolato d’appalto redatto dall’ente tre anni fa era piuttosto rigido e, all’articolo 30, prevedeva la rescissione immediata del contratto in caso di inadempienze del gestore. Ma il Comune, per il Pd, continua a tergiversare a danno delle casse dell’ente. Per questo Marzoli, dopo l’esposto alla Corte dei conti, annuncia la presentazione di ben tre interrogazioni sullo stadio del nuoto cittadino. «Terremo alta quotidianamente l’attenzione sulla gestione della piscina fino a quando- avverte Marzoli- non si tornerà ad una situazione di normalità. Tutto questo nel rispetto del contratto di affidamento ed avendo sempre come primo obiettivo la tutela dei lavoratori della struttura, degli utenti, degli atleti e delle loro famiglie». Poi la frecciata finale a Viola. «Se l’assessore pensa al mare noi- dice Marzoli- pensiamo solo alla piscina. Le responsabilità politiche sono evidenti a tutti». (j.o.)