Masci, trasferimento in extremis La preside: mi hanno rassicurata

La nuova sede all’ex Berardi è pronta da mesi, ma i permessi del Provveditorato sono attesi per oggi Solipaca: «Sono stata tranquillizzata sul fatto che i ragazzi potranno iniziare le lezioni lunedì mattina»
CHIETI. Scatoloni ammassati lungo il corridoio e nelle stanze che ospitavano gli uffici amministrativi del liceo scientifico Filippo Masci, con professori e personale tecnico-amministrativo intenti a sistemare il materiale scolastico rimasto ancora da imballare. A due giorni dalla riapertura della scuola di lunedì prossimo, il Masci è ancora col fiato sospeso: la nuova scuola realizzata nell’ex caserma Berardi di via Ferri è pronta da mesi, ma gli ultimi attesissimi certificati per avere il via libera al trasferimento non ci sono ancora. La preside Sara Solipaca riferisce di aver avuto rassicurazioni circa il fatto che i permessi arriveranno per la giornata di oggi e per lunedì i ragazzi potranno entrare nella nuova sede.
L’amministrazione provinciale del presidente Francesco Menna, responsabile delle scuole superiori della provincia, segue passo dopo passo la vicenda attraverso la consigliera provinciale Silvia Di Pasquale, premendo perché il Provveditorato alle opere pubbliche rilasci i permessi mancanti, a cominciare dal certificato di agibilità, senza il quale nessuno può mettere piede nella nuova sede. Intanto ieri è suonata la prima campanella per l’istituto superiore Luigi di Savoia, la scuola più grande della città che a causa della ristrutturazione della sede centrale di via D’Aragona, deve spostare circa 800 dei suoi 1350 studenti nelle sedi che sino allo scorso anno scolastico erano utilizzate dal Masci. Ma nella vecchia sede centrale di via Vernia gli uffici del Masci sono ancora tutti al proprio posto.
Nonostante le pile di scatole e il personale incredulo di fronte a una situazione che sfiora l’assurdo, visto che la nuova sede è pronta da mesi, le stanze per il Savoia non sono state ancora liberate. «Abbiamo iniziato a impacchettare tutto a Ferragosto», dice la preside Solipaca, «molti docenti sono rientrati dalle ferie per farsi trovare pronti per il trasferimento, atteso da dieci anni. Il trasloco è iniziato ma senza certificazioni il nostro personale non può entrare alla Berardi per sistemare tutto per la riapertura di lunedì. Abbiamo passato un’estate di battaglia: prima per ricordare quelli che erano i patti tra istituzioni, con l’intera comunità del Masci scesa in piazza. Poi, quando ci hanno assicurato che i patti sarebbero stati rispettati, assistiamo a questo ritardo di cui noi come scuola possiamo solo prendere atto, perché purtroppo non abbiamo la possibilità in alcun modo di agire su questo fronte». La Provincia è riuscita in extremis a trovare spazi per le cinque classi del Savoia che dovevano prendere il posto degli uffici amministrativi del Masci: le classi sono state sistemate al secondo piano della struttura, proprio sopra gli uffici dello Scientifico.
La preside del Savoia Grazia Angeloni ieri mattina ha visitato i locali e ha constatato che fosse tutto a posto, tanto che le lezioni si sono svolte regolarmente. Meno bene è andata per i ragazzi del Savoia che si sono spostati al Seminario regionale: un gruppo di genitori ha fatto sapere che in alcune classi non era stato calcolato il giusto numero di studenti e, per qualcuno, non c’erano banchi e sedie.
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