Massacrato di botte conferma tutto davanti al giudice

Un debito di 2milla euro in cocaina, l'impossibilità di riuscire a pagarlo, le botte e la disperazione fino al tentato suicidio. E’ la drammatica storia di un 33enne di Francavilla. Dopo ripetute...
Un debito di 2milla euro in cocaina, l'impossibilità di riuscire a pagarlo, le botte e la disperazione fino al tentato suicidio. E’ la drammatica storia di un 33enne di Francavilla. Dopo ripetute minacce, sfociate in un pestaggio, l'uomo ha deciso di raccontare tutto nel 2012 alla Mobile di Chieti. E ieri mattina lo ha ripetuto in tribunale.
Allora scattò un'operazione della polizia, diretta da Francesco Costantini, che portò all'arresto di Bledar Shehaj (foto), 33 anni, di Fier in Albania, residente a Ripa Teatina, accusato di estorsione e spaccio di droga. Con lui, ora, sono imputati anche Detjon e
Kledi Metushi e
Ionel Gheltu. Il francavillese, con la sua agghiacciante ricostruzione dei fatti, li incastra tutti. Due anni fa entrò in questura con il volto tumefatto e raccontò
di essere vittima da mesi di minacce e vessazioni per un debito di droga, fino al pestaggio da parte di un gruppo di tre uomini riconducibili all’albanese arrestato. Fu la madre a salvare la vittima dal suicidio per impiccagione. Il 22 novembre la sentenza.

