Massaggi hard in hotel su una turista: 61enne condannato

I fatti risalgono al 2018 in un resort dell’entroterra: per il giudice si è trattato di violenza sessuale aggravata. La pena è di 3 anni e mezzo
LANCIANO. Voleva fare un massaggio rilassante, per rendere ancora più belli i giorni di vacanza che stava trascorrendo con la famiglia in un resort dell’entroterra, invece quel massaggio tanto atteso si sarebbe trasformato in un incubo per una 41enne napoletana perché sarebbe stata violentata dal massaggiatore.
L’uomo, Antonio M., 61 anni, di origini calabresi, che lavorava nell’hotel, è stato accusato di violenza sessuale aggravata ed è finito dinanzi al giudice per le udienze preliminari, Giovanni Nappi, che, con rito abbreviato, lo ha condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione e interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. Il legale dell’uomo, Oscar Nasuti, attenderà le motivazioni della condanna e poi presenterà appello visto che il suo assistito si è sempre professato innocente. Innocenza che ha ribadito anche ieri in aula.
I fatti risalgono all’inverno 2018. Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal sostituto procuratore Francesco Carusi, la donna stava trascorrendo dei giorni di vacanza in un albergo dell’entroterra. La lussuosa struttura mette a disposizione dei clienti anche una zona massaggi, per momenti di relax perfetti dopo lunghe passeggiate o sciate in montagna. La 41enne così decide di approfittarne. Si reca nella stanza adibita ai trattamenti estetici, si stende sul lettino, prona. Il massaggiatore entra, chiude la porta della stanza e inizia il massaggio. Un massaggio che si rivela tutt’altro che rilassante. Per l’accusa prima l’uomo avrebbe abbassato i pantaloni della 41enne oltre quanto fosse necessario
per fare il massaggio, e poi con un gesto repentino le avrebbe allargato le gambe. Da qui la paura della donna che diventa terrore quando il massaggiatore dopo essersi masturbato l’avrebbe tenuta ferma sul lettino e costretta a subire abusi. A fatica la 41enne sarebbe riuscita a divincolarsi e ad uscire di corsa e urlando dalla stanza. Fatti i bagagli è partita la denuncia, le indagini e si è arrivati al processo, svolto con rito abbreviato.
L’avvocato Nasuti ha provato a dimostrare l'inconsistenza delle accuse che differirebbero da quanto affermato dalla vittima nella denuncia. Donna che non è parte civile avendo presentato la richiesta fuori tempo massimo. E lo stesso massaggiatore, incensurato, ha continuato a difendersi negando ogni addebito. Ma il giudice lo ha condannato a 3 anni e 6 mesi.

