Mastrangelo: il riempimento della diga inizia a metà mese

4 Febbraio 2016

VASTO. La diga di Chiauci, la grande riserva idrica del Vastese, è in affanno. La politica si perde in discussioni e polemiche, ma il mondo agricolo e gli operatori invocano con urgenza le verifiche...

VASTO. La diga di Chiauci, la grande riserva idrica del Vastese, è in affanno. La politica si perde in discussioni e polemiche, ma il mondo agricolo e gli operatori invocano con urgenza le verifiche e le misurazioni che consentiranno il riempimento dell’invaso scongiurando una estate di grande sete. «La politica smetta di discutere ed eviti un rischio che potrebbe diventare presto concreto scaricando i suoi effetti su cittadini, turisti, aziende e colture agricole. Evitiamo quello che è successo lo scorso anno», chiedono gli operatori del Vastese.

Il commissario Rodolfo Mastrangelo ritiene, tuttavia, che la situazione sia sotto controllo e replica alle paure e agli attacchi di Mauro Febbo. «L’ex assessore regionale all’Agricoltura è in ritardo rispetto ai tempi. Le sue dichiarazioni, pubblicate nei giorni scorsi su alcuni organi di stampa e relative alla costruenda diga di Chiauci e alle competenze del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto, vengono smentite dai fatti», assicura Mastrangelo. Il commissario dell’ente tiene a precisare che «il Consorzio dispone di progetti cantierabili che hanno ottenuto tutte le autorizzazioni da parte degli enti competenti per una somma di circa 25 milioni di euro. Questa somma», aggiunge Mastrangelo, «prevede il completamento in toto dell’importante infrastruttura attesa da decenni dalle popolazioni dell’Abruzzo e del Molise, arrivando ad accumulare la capacità totale di 14-15 milioni di metri cubi di acqua».

Sulle prescrizioni dell’Ufficio tecnico per le dighe, di Napoli, Mastrangelo assicura che il Consorzio di Bonifica Sud non è affatto inadempiente. Anzi, è già previsto che si provveda, con personale interno, alle misurazioni previste nel foglio di esercizio e manutenzione con una notevole economia di spesa. «La ditta incaricata, nel corso della gestione dell’ente da parte del duo Fabrizio Marchetti-Nicola Sciartilli, percepiva la somma di circa 120mila euro annui. Le misurazioni», specifica il commissario Mastrangelo, «vengono elaborate dagli ingegneri responsabili per l’esercizio, manutenzione e sicurezza della Diga, gli ingegneri Sportelli e Buda, da fine anno 2010. I due professionisti sovrintendono alla gestione degli invasi sperimentali. Figure, queste, previste dall’organigramma delle dighe». L’ultima precisazione, infine, riguarda proprio l’accumulo idrico. «I tecnici hanno dato in questi giorni il via libera al riabbassamento delle paratie dell’invaso per procedere con le operazioni di riempimento a cominciare dal prossimo 15 febbraio, quindi in anticipo rispetto al passato ed alla stagione estiva 2016». (p.c.)

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