Mattatoio, scatta l’inchiesta per peculato e appropriazione
CHIETI. Otto vigili urbani, al comando di Donatella Di Giovanni, hanno eseguito ieri mattina un’accurata ispezione nel mattatoio comunale sulla base di un decreto firmato dalla pm Marika Ponziani. Il...
CHIETI. Otto vigili urbani, al comando di Donatella Di Giovanni, hanno eseguito ieri mattina un’accurata ispezione nel mattatoio comunale sulla base di un decreto firmato dalla pm Marika Ponziani. Il magistrato ha ipotizzato i reati di peculato o appropriazione indebita nei confronti della cooperativa Macellatori teatini diretta da Mario D’Alessio e presieduta dal padre Giuliano. L’ispezione, cominciata alle 9,30, è servita alla polizia municipale per fotografare lo stato dei luoghi da mettere a confronto con quanto afferma l’autore di un esposto, finito al vaglio della procura, sulla sparizione di beni e strutture del mattatoio, ovvero attrezzi, strumenti e probabilmente frigoriferi.
Il mattatoio ha sede nell’ex Foro Boario, accanto alla Camera di Commercio, a Madonna delle Piane. E la coop Macellatori teatini lo gestisce, con 30 dipendenti, da venti anni. La convenzione con il Comune è però scaduta nel mese di giugno di un anno fa. Ed è in atto da mesi un braccio di ferro tra il Comune, la stessa coop e una società che nutre, dallo scorso mese di novembre, grosse aspettative sulla gestione del servizio. L’esposto, secondo fonti bene informate, potrebbe quindi avere la firma di qualcuno che opera nella stessa struttura ma evidentemente non vuole bene alla cooperativa e tifa per la concorrenza. L’ultima battuta è riservata alla difesa della cooperativa che respinge l’accusa di peculato su beni acquistati dalla stessa. Ed è pronta a controdenunciare per calunnia. (l.c.)

