Mattatoio, spunta il sospetto di un falso

14 Gennaio 2017

Udienza al Tar per il ricorso di D’Alessio. Che fa le pulci a una dichiarazione del sindaco

CHIETI. Udienza sul Mattatoio comunale ieri al Tar di Pescara. Il tribunale amministrativo presieduto da Amedeo Urbano si è riunito per trattare il ricorso presentato dalla cooperativa Macellatori Teatini di Giuliano D’Alessio, assistita dagli avvocati Marco Femminella e Maria Sirolli. I ricorrenti hanno chiesto al Tar di puntare l’attenzione sull’ordinanza del sindaco Umberto Di Primio, la numero 74 del 19 settembre, che ha sospeso le attività di macellazione e, così facendo, lamenta il responsabile della cooperativa, ha costretto a mandare a casa i 35 lavoratori. Il ricorso chiedeva la sospensione dell’ordinanza e il risarcimento danni per la cooperativa. Visto che, però, nel frattempo il Comune ha emesso un’altra ordinanza che sospendeva gli effetti della prima, nell’udienza di ieri si è ovviamente provveduto a rinunciare alla sospensiva e si è chiesto semplicemente di fissare l’udienza di merito per il risarcimento dei danni. Che, secondo D’Alessio, sono stati ingenti. Perché dopo mesi di sospensione delle attività di macellazione, il Mattatoio ha perso il proprio mercato e, anche dopo l’ordinanza di revoca arrivata due giorni prima di Natale, la struttura non è stata più in grado di tornare a lavorare.

In pratica Chieti avrebbe perso il Mattatoio e con esso una fetta della propria economia. D’Alessio lamenta diversi passaggi dell’intera condotta dell’Amministrazione comunale nei riguardi della propria cooperativa che nel 1996 ha vinto la gara d’appalto per la gestione della struttura di via Pomilio. Essendo il contratto scaduto già dal 2015, perché non è stata bandita la nuova gara d’appalto? Chiede ora l’ex gestore. D’Alessio, inoltre, sostiene anche di aver fatto notevoli investimenti sulla struttura, ben al di là di quanto imposto dal bando. Ci sono poi le due ordinanze, quella di settembre che sospende la macellazione e quella natalizia che la riapre, entrambe passate ai raggi x ed entrambe contestate. In particolare, per quanto riguarda la seconda ordinanza, ci si chiede come abbia fatto il sindaco ad assumere che ci sia stata un’attività di ripristino delle condizioni igienico-sanitarie della struttura, in base a cui si è deciso di riaprire la struttura, se al Mattatoio non c’è stato più nessuno da settembre? (a.i.)