Mattonelle rotte sul Corso serve un nuovo appalto

La pavimentazione continua a cedere all’altezza di via Dalmazia e via De Crecchio Il Comune pronto ad affidare a una ditta esterna l’incarico per la manutenzione
LANCIANO. Continuano a rompersi le mattonelle del nuovo "tappeto urbano" di corso Trento e Trieste dallo stile che ricorda il gioiello abruzzese "Presentosa". Il punto debole restano le intersezioni con via Dalmazia e via De Crecchio in cui non può essere evitato il continuo passaggio di auto e di veicoli di grossa cilindrata, tra cui autobus del servizio urbano ed extraurbano e mezzi pesanti. Già a maggio alcune mattonelle sono state sostituite quando il Corso era ancora in fase di ristrutturazione. In quel caso si parlò di un «evento eccezionale», dal momento che le mattonelle sarebbero state realizzate «con materiale di prima scelta, certificato dal punto di vista dell’usura, della resistenza a fenomeni atmosferici e al peso dei veicoli, con caratteristiche antimacchia e di durevolezza nel tempo». A decretare la rottura di alcune parti dell’intarsio in gres sarebbe stato quindi il passaggio o la sosta «in modo improprio di un mezzo dal peso eccezionale». Ma le scheggiature e fratture continuano a verificarsi. Il nuovo corso, per quanto scenografico e di sicuro impatto visivo, tanto da donare una veste completamente diversa al salotto buono cittadino, si sta rivelando più delicato del previsto. E per arginare il problema delle rotture e prevenire guasti futuri l'assessore ai Lavori pubblici, Giacinto Verna, da alcune settimane sta lavorando con la struttura comunale e l'amministrazione, all'idea di esternalizzare un incarico per una ditta specializzata in questo tipo di manutenzione. Si tratterebbe di dare un incarico a dei tecnici che sappiano intervenire sulle rotture attuali e che conoscano il tipo di materiale utilizzato per il rivestimento del corso. «I materiali sono tutti certificati dalla ditta», spiega l'assessore Verna, «ma abbiamo notato che questo tipo di lavorazione e di posa necessitano probabilmente di una manutenzione continua, nel corso dell'intero anno. Questo per riparare eventuali rotture, ma anche per prevenirle». Una spesa che, seppur di poche migliaia di euro annue, va ad aggiungersi ai 36mila euro annui necessari per la pulizia del corso che è stata affidata ad EcoLan che deve utilizzare particolari accortezze nel lavaggio del rivestimento, come se fosse un pavimento di casa. Il nuovo corso è costato un milione e 200mila euro. Altro accorgimento al vaglio dell'amministrazione e dell'eventuale staff di esperti che sarà incaricato della manutenzione del corso è la possibilità di sostituire la pietra di Apricena, utilizzata nelle intersezioni di via Dalmazia e via De Crecchio, e posizionare lo stesso materiale in modo da non creare dislivelli e differenze nel carico di peso da sopportare.

