Maturità al via per 700 ragazzi: «Gli studenti sono preoccupati»

Le presidi degli istituti teatini ammettono i timori dei candidati per il ritorno delle prove scritte Massima attenzione alle disposizioni contro il Covid: «Nelle scuole il distanziamento è garantito»
CHIETI . Trascorsa la notte prima degli esami, oggi è il giorno della prima prova scritta di maturità per circa 700 studenti teatini. Anche il tanto temuto esame di Stato torna ad avere il sapore della normalità dopo due anni difficili per via della pandemia. Stamattina i maturandi sono alle prese con il test di italiano, mentre domani sarà la volta delle “materie caratterizzanti”. Per fare solo due esempi: matematica allo scientifico, latino al classico. In questo caso le prove saranno differenti a seconda dell’indirizzo di studi e affidate ai singoli istituti, in modo da tenere conto di quanto effettivamente svolto. Al liceo classico “Vico” sono quattro le classi alle prese con l’esame, di cui tre dell’indirizzo ordinamentale e una europeo, per un totale di 68 studenti. Il liceo artistico, poi, conta altre due classi per complessivi 28 ragazzi. «I ragazzi sono molto spaventati, perché sono chiamati a sostenere una prova dopo due anni in cui condurre esercitazioni scritte è stato molto complicato», spiega il rettore del convitto Vico e dirigente della scuola primaria, secondaria di primo grado, liceo classico e artistico annessi al convitto nazionale, Paola Di Renzo. Le difficoltà di cui parla la dirigente sono legate ovviamente alla pandemia, che ha condizionato anche la didattica. «I docenti, comunque, hanno sostenuto gli studenti e come da prassi sono state svolte molte simulazioni». Sul fronte della sicurezza anti Covid «abbiamo organizzato gli spazi in modo che i ragazzi siano seduti al banco con un congruo distanziamento in una zona aerata», aggiunge la preside di Renzo. Quindi nel caso del liceo classico lungo i corridoi, nell’aula magna all’Artistico.
Al liceo linguistico e delle scienze umane “Gonzaga” risultano essere altre sette le classi impegnate stamattina nella prima prova scritta, mentre 321 sono gli studenti del “di Savoia” (241) e “Pomilio” (80). «C’è un po’ di preoccupazione tra i ragazzi, perché gli ultimi due esami di Stato non hanno visto le prove scrive che al contrario tornano da quest’anno», conferma la preside degli stessi istituti “Luigi di Savoia” e “Pomilio”, Anna Maria Giusti. «Per quanto mi riguarda ho cercato di rendere il più possibile comprensibile l’esame, consegnando ai maturandi il vademecum dello studente dove possono trovare tutte le norme». L’attenzione resta alta relativamente all’aspetto sanitario: «Le distanze vanno mantenute e raccomandiamo l’uso della mascherina, seppur non sia obbligatoria. Noi ci siamo raccomandati anche al senso di responsabilità di ognuno», aggiunge il dirigente scolastico.
Altri 107 studenti affrontano la maturità al liceo scientifico Masci e 91 al Galiani-De Sterlich. «È un esame che in parte vuole tornare alla normalità con gli scritti», dice la dirigente Sara Solipaca. «I ragazzi sono pronti? Voglio dire sì», continua la preside, «sono stati accompagnati dai docenti in questo percorso di avvicinamento. Per loro anche questo è stato un anno diverso dagli altri, gli ultimi tre hanno avuto ognuno una fisionomia didattica diversa dall’altro a causa delle disposizioni per la pandemia».
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