Maturità, scelto Belpoliti «Traccia più vicina a noi»

LANCIANO. L'elogio dell'attesa al tempo dei social è di gran lunga la traccia più scelta dai maturandi degli istituti superiori di Lanciano. Segue il brano tratto da un testo di Piero Angela, sul...
LANCIANO. L'elogio dell'attesa al tempo dei social è di gran lunga la traccia più scelta dai maturandi degli istituti superiori di Lanciano. Segue il brano tratto da un testo di Piero Angela, sul valore della creatività umana nella corsa verso l'innovazione, e a sorpresa trova spazio anche lo scrittore del '900 Alberto Moravia. Sono queste le scelte dei 675 maturandi delle scuole lancianesi, che ieri hanno affrontato la prima prova scritta dell'esame di Stato. Le tracce ministeriali non hanno accontentato proprio i gusti degli studenti frentani, che alla fine, però, sono riusciti a trovare la loro strada. «Avrei voluto fare il tema di letteratura, ma ci aspettavamo altri autori», dice Arlene Grazia della V C del liceo scientifico Galilei, «per l'attualità, invece, speravo uscisse una traccia sulla guerra in Ucraina oppure il confronto tra peste e Covid, prendendo spunto dalle parole del presidente Mattarella». Alla fine, come la maggior parte, ha optato per la traccia sull'articolo “Elogio dell’attesa nell’era di WhatsApp” del giornalista Marco Belpoliti. «Era la più personale», continua Arlene, «ho parlato dei nuovi social e fatto collegamenti con il filosofo Shopenhauer, secondo il quale più si vuole e meno si ottiene». Anche al Da Vinci-De Giorgio la traccia sull'attesa è stata la più gettonata. «Non mi sentivo di affrontare il testo argomentativo», racconta Francesco Ucci della V B informatica dell'Itis, «quindi ho optato per il tema d'attualità, come la maggior parte della classe. Alcuni, una minoranza, hanno scelto la traccia su Piero Angela. In realtà ci aspettavamo che uscisse più qualcosa sull'intelligenza artificiale. Nel mio tema ho parlato delle relazioni personali, come cambiano con i social e la tecnologia, che in tanti aspetti della nostra vita ha contribuito ad abbassare i tempi d'attesa».
In tanti, comunque, non si sono fatti intimorire dalla traccia di letteratura, anche se Moravia ha avuto decisamente la meglio su Salvatore Quasimodo. «Ho scelto il tema su Moravia, pur non avendolo studiato a scuola», spiega Giulia Tucci, classe V B dello Scientifico di cui quest'anno è stata anche rappresentante d'istituto, «le tracce sono state abbastanza deludenti, questa mi sembrava la più fattibile. E comunque l'argomento mi piaceva, la storia che cambia le sorti dell'uomo. Conoscere l'autore è un aiuto in più, ma non è fondamentale. Come spunti ho utilizzato altri autori, spaziando nella letteratura inglese».
«Non ci aspettavamo Moravia ma durante l'anno abbiamo studiato», dice invece Giulia Salvatore della V C del liceo artistico Palizzi, «la nostra docente di italiano, Michela Di Pietro, ci assegnava spesso di leggere romanzi e “Gli indifferenti” è uno di quelli che avevo scelto, mi ha avvantaggiato. In ogni modo mi sembrava la traccia più originale, che mi ha permesso di fare riferimenti anche a Ignazio Silone, che in Fontamara parlava della rivalsa degli umili, e a Charles Dickens».
E questa mattina c'è la seconda prova, diversa per ogni indirizzo. «Per noi matematica», dice preoccupata Giulia Tucci, «ma ce l'hanno fatta tutti, ce la possiamo fare anche noi».
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