Maxi alleanza nel centrodestra Centrosinistra, incognita Psi
VASTO. Formare un’ampia alleanza politico-amministrativa attraverso l’istituzione di un tavolo programmatico. È l’obiettivo che intende perseguire l’intergruppo consiliare “Vasto 2016” formato da...
VASTO. Formare un’ampia alleanza politico-amministrativa attraverso l’istituzione di un tavolo programmatico. È l’obiettivo che intende perseguire l’intergruppo consiliare “Vasto 2016” formato da Massimo Desiati, Etelwardo Sigismondi, Davide D’Alessandro, Andrea Bischia e Nicola Del Prete. Passano dalle parole ai fatti gli esponenti dell’opposizione che avevano annunciato l’iniziativa nei mesi scorsi. «Tale strumento organizzativo e di confronto sui temi dell’azione amministrativa del prossimo governo cittadino, ha il compito di favorire l’incontro con associazioni, movimenti e partiti politici che non si riconoscano nelle ragioni e nell’azione dell’attuale amministrazione cittadina e ad essa alternativi», spiega Desiati che del cartello è il portavoce, «l’obiettivo politico è la formazione della più ampia alleanza politico-amministrativa possibile, in vista delle prossime elezioni comunali di Vasto, e per la definizione di un programma elettorale ed amministrativo condiviso». Gli incontri avranno inizio a partire dai primi giorni di giugno. Insomma, ci sono fermenti nel centrodestra dove non mancano i nodi da sciogliere, come l’eventuale ricorso alle primarie per la scelta del candidato sindaco, ipotesi che il cartello “Vasto 2016” ha già scartato. Di questo strumento, utilizzato finora dal Partito democratico, si è parlato ieri durante il convegno organizzato dal Fo&Pa, nella sala conferenze della società operaia di mutuo soccorso, dove i relatori hanno provato a dare risposta a una serie di interrogativi che animano il dibattito nel centrodestra.
Intanto il centrosinistra è alle prese con l’incognita socialista dopo l’incontro che una delegazione del partito ha avuto con il sindaco Luciano Lapenna e nel corso del quale l’avvocato Luigi Masciulli ha confermato le sue dimissioni irrevocabili da assessore all’urbanistica. Dimissioni che le opposizioni non esitano a definire “manfrine”.
«Non ce ne faremmo alcuna meraviglia se la notizia delle dimissioni fosse stata lanciata soltanto per coprire il nulla espresso da quell’assessorato, in termini amministrativi, e per stabilire nuovi equilibri, all’interno della maggioranza, in vista delle prossime elezioni comunali», ipotizza l’intergruppo consiliare che annulla una richiesta di «accesso agli atti per avere copia della lettera ufficiale di remissione della delega dell’assessore Masciulli». (a.b.)
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