Maxi debito del Comune con Aca: è di 3,6 milioni

Chieti. Confronto tra il sindaco e i vertici dell’azienda che gestisce il servizio idrico Promessi investimenti sulle condutture per risolvere l’emergenza idrica
CHIETI . Ammonta a 3,6 milioni di euro il debito che il Comune di Chieti ha nei confronti dell’Aca, l’Azienda comprensoriale acquedottistica che gestisce la rete idrica. Ieri pomeriggio, proprio nella sede dell’Aca di Pescara, si è svolto un incontro con i rappresentanti della nuova amministrazione comunale teatina che è servito tra le altre cose anche ad avere un quadro preciso della situazione debitoria dell’ente verso la società. Fino a poco tempo il debito era ancor più pesante, considerato che lo scorso 10 ottobre sono stati versati 2.760.000 euro.
Poi sono stati affrontati altri temi e priorità circa la situazione del rifornimento idrico di Chieti Scalo e i rapporti tra Aca e Comune. All’incontro hanno partecipato oltre al presidente Aca, Giovanna Brandelli, il sindaco di Chieti Diego Ferrara, il cda Aca Di Matteo e Canzano, i responsabili tecnici e commerciali, Santedicola e Livello, il presidente del consiglio comunale teatino Luigi Febo e il consigliere Filippo Di Giovanni, capogruppo del Partito democratico.
Aca si è impegnata a inserire nel piano degli investimenti ulteriori risorse. I lavori di ricognizione sono già iniziati a maggio 2020 al fine di effettuare migliorie alla rete idrica in modo da ridurre le criticità e le perdite, specie in caso di carenza idrica dovuta ai tanti problemi della rete e alla siccità. Si è inoltre discusso di una collaborazione fra enti che arrivi a un progetto concreto in tempi brevi, capace di affrontare le questioni principali a vantaggio dell’utenza, per trovare una soluzione definitiva ai problemi di cui la città soffre da tanti anni, rimasti irrisolti e che ciclicamente rappresentano l’emergenza, ma che non possono restare sospesi, soprattutto d’estate e in questo periodo di pandemia.
Proprio ieri abbiamo dato notizia di una nuova interruzione idrica programmata per ieri sera alle 22 e fino alle 6 di stamattina per tutta Chieti alta e per le contrade del Tricalle, Filipone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone, vale a dire 37mila residenti. Ma se si considera che allo Scalo di notte l’erogazione idrica viene in gran parte già sospesa, si capisce che il problema investe tutta la città.
A chiedere un intervento del Comune, che pure non è direttamente coinvolto avendo passato le reti all’Aca, sono stati alcuni residenti di Chieti Scalo. Il sindaco ha ricevuto in municipio Elda Capriotti e Gianluca Squicciarini che fin dal 2016 stanno chiedendo invano di avere più acqua allo Scalo, avendo incontrato sia i vertici Aca che l’ex amministrazione comunale.

