Maxi deposito gpl al porto, iniziative contro i silenzi

1 Maggio 2019

Ortona. Pratica ferma malgrado il Comune abbia sollecitato la conferenza dei servizi Castiglione: aspettiamo il ministero per qualche giorno, poi decidiamo che cosa fare

ORTONA. Un’attesa infinita che spazientisce tutti, una decisione che si aspetta ormai da anni e che tarda ad arrivare. Il progetto relativo alla costruzione di un deposito gpl in area portuale è diventato un caso. I silenzi dagli uffici romani del ministero dello Sviluppo economico (Mise) preoccupano il sindaco Leo Castiglione e il Comune è pronto a nuove iniziative se a breve non arriveranno risposte. La pratica è ferma sui tavoli ministeriali senza che si abbiano notizie, nonostante i solleciti inviati dallo stesso Comune affinché il Mise convochi la conferenza dei servizi decisiva per le sorti di questo progetto presentato dalla Seastock.
«Novità? Nessuna per il momento», ha risposto il primo cittadino ortonese a nostra precisa domanda. «Aspettiamo ancora qualche giorno e se non dovessero esserci sviluppi valuteremo altre iniziative da porre in essere». Dopo le festività patronali del Perdono in programma nel prossimo fine settimana, è probabile dunque che da Palazzo di città ci sia un nuovo tentativo per mettere un punto definitivo a una questione che si trascina da troppo tempo. I ritardi nella decisione finale non fanno stare tranquillo il sindaco, che nel consiglio comunale di due settimane fa aveva svelato tutti i suoi timori: «Questo silenzio non piace né a me né alla città», aveva dichiarato in aula, «siamo preoccupati, tant’è che insieme al dirigente comunale e al nostro avvocato abbiamo scritto di nuovo al ministero perché deve pronunciarsi».
Il no dell’amministrazione al progetto rimane categorico: lo stesso Castiglione ha più volte ammesso di essere pronto a mettere in atto azioni eclatanti qualora il Mise dovesse pronunciarsi a favore della costruzione del mega impianto di stoccaggio gpl. Il vicepremier Luigi Di Maio in occasione della sua visita ad Ortona per sostenere Sara Marcozzi alle recenti elezioni regionali, aveva garantito che il deposito non verrà realizzato. A lui il vicesindaco Vincenzo Polidori aveva anche consegnato la lettera che l’amministrazione aveva inviato al Mise per sollecitare la convocazione della conferenza dei servizi. Ma nemmeno questa mossa sembra aver sortito gli effetti sperati, poiché a distanza di mesi (era febbraio) l’attesa è rimasta inalterata. Gli incomprensibili silenzi spingeranno con ogni probabilità l’amministrazione comunale a tornare alla carica. Forse sarà riproposto un nuovo sollecito, metodo che tuttavia finora non ha avuto grande successo, o forse verranno valutate altre possibili piste.
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