Maxi frana a Santa Giusta Via ai lavori da 1,5 milioni

17 Agosto 2020

L’appalto affidato a un’azienda di Montorio, il cantiere aprirà entro dieci giorni L’assessore Verna: «La presenza di reperti archeologici ha rallentato l’iter»

LANCIANO. Al via i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza di Santa Giusta. Dopo anni di attesa e annunci caduti nel vuoto, ricerca di fondi e progetti rifatti, nelle scorse settimane si è arrivati all’aggiudicazione dell’appalto da 1.500.000 euro (fondi della Regione assegnati nel 2018); tra una decina di giorni ci sarà la consegna del cantiere. Il bando è stato indetto il 28 novembre 2019, una procedura negoziata a cui il Comune ha invitato a partecipare 15 imprese, ma solo 7 hanno risposto nel gennaio scorso. A vincere la ditta Patella Giovanni di Montorio al Vomano che ha offerto un ribasso pari al 31,98%, corrispondente a quasi 700mila euro. I lavori, che erano stati finanziati dalla Regione, servono per mettere in sicurezza la zona della Chiesa, classificata come R4, ossia il livello massimo di rischio dove da 30 anni si attendono interventi per una frana che periodicamente si riattiva e che ha portato anche delle famiglie ad essere sgomberate. I lavori prevedono il posizionamento di drenaggi per eliminare l’acqua, che è la causa dello scivolamento del terreno, e poi la costruzione di muri di contenimento a gabbioni con maglia metallica, alti circa 50 metri. «Finalmente abbiamo firmato il contratto con la ditta Patella», afferma l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «e tra una decina di giorni ci sarà la consegna del cantiere. Dopo due anni partono lavori importanti per Santa Giusta e la messa in sicurezza di un tratto a rischio. Abbiamo impiegato tempo perché la Regione ha chiesto molti documenti in più, verifiche sullo stato dei luoghi, la presenza di reperti archeologici e bellici, indagini del sottosuolo e sulla qualità terreni. C’è stato un grande lavoro dell’ingegnere dei lavori pubblici Fausto Boccabella. Attorno al 25 agosto consegneremo il cantiere». Che è il primo lotto di un progetto più ampio da 2.660.000 euro su Santa Giusta dove, le frane attive sono tre: quella appunto della Chiesa, della zona della Gunite e del versante Morena. Ma il 2020 doveva anche essere l’anno della stesura di progetti esecutivi per avere fondi e fermare il dissesto idraulico nel centro e risolvere almeno due delle cinque criticità che ci sono per il rischio idrogeologico, ovvero la sistemazione della via per Orsogna e della zona del mercato coperto. Sul dissesto idraulico, problema apertosi nell’agosto 2018 con le due voragini al corso e vico Corsea, c’è stata una prima messa in sicurezza e l’avvio di studi e monitoraggi sulle aree. Su vico Corsea sono stati inoltre appalti i lavori per il «camminamento di ferro sopraelevato» da 300.000 euro. Sui dissesti della strada per Orsogna e Via Per Frisa si è fermi. «Non abbiamo potuto affidare gli incarichi per almeno queste due progettazioni», spiega Verna, «a causa dell’emergenza Covid. I soldi li abbiamo tutti dovuti investire per le progettazioni e i lavori di messa in sicurezza delle scuole per riaprirle a settembre».
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