Maxi frode fiscale e spaccio le operazioni della Mobile
CHIETI. Il duplice omicidio-suicidio dell’autostrada, la cattura dei rapinatori “macellai” di Lanciano, i 12 arresti per una frode fiscale da 63 milioni di euro. È stato un anno di superlavoro per la...
CHIETI. Il duplice omicidio-suicidio dell’autostrada, la cattura dei rapinatori “macellai” di Lanciano, i 12 arresti per una frode fiscale da 63 milioni di euro. È stato un anno di superlavoro per la squadra mobile, diretta dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio. Ma, oltre agli eventi che hanno avuto risonanza a livello nazionale, ci sono state altre operazioni di polizia giudiziaria che hanno permesso di recidere importanti canali dello spaccio in città e, soprattutto, nei locali della movida. È il caso del blitz in un ristorante e in un pub di Chieti Scalo durante il quale sono stati arrestati i due titolari e un cameriere per un affare da 50 mila euro in cocaina. Quasi trenta chili di marijuana sono stati invece sequestrati a un giovane albanese che li nascondeva in campagna, sotto terra, all’esterno di un casolare di Bucchianico. I poliziotti della Mobile hanno anche stretto le manette ai polsi dello spacciatore della villa comunale. L’arrestato, un ragazzo di 22 anni, aveva preso in affitto una stanza per nascondere la droga da vendere poi agli studenti che frequentavano il centro storico. Il pusher prendeva gli ordini dei suoi clienti su whatsapp e cancellava i messaggi per non lasciare tracce. (g.let.)

