Maxi processo, 62 imputati in Cassazione

1 Aprile 2019

VASTO . Operazione Adriatico. Il 23 aprile a Roma si chiuderà il ciclo del maxi processo nato dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Lorenzo Cozzolino. Sessantadue gli imputati che hanno...

VASTO . Operazione Adriatico. Il 23 aprile a Roma si chiuderà il ciclo del maxi processo nato dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Lorenzo Cozzolino.
Sessantadue gli imputati che hanno già avuto due gradi di giudizio. Il 7 ottobre 2017 la Corte d’appello dichiarò che l’associazione a delinquere degli accusati non fu di stampo camorristico. La Corte aquilana (giudici Armanda Servino, Alfonso Grimaldi e Flavia Grilli) non riconobbe l’esistenza del 416 bis. Il reato associativo risalente al 2005 è caduto quindi in prescrizione. Dietro gli incendi dolosi, le sparatorie che si verificarono a Vasto, San Salvo e Gissi dal 2003 al 2008 secondo la Corte, non ci fu la camorra. I 299 anni di carcere distribuiti dal tribunale di Vasto nel 2016 (la pubblica accusa aveva chiesto 549 anni di carcere) con la sentenza della Corte d’appello si sono ridotti di un terzo. Cancellate le condanne per associazione per delinquere di tipo mafioso. Diversi imputati sono stati addirittura assolti. Grande quindi a questo punto l’attesa per la sentenza della Cassazione. Dall’esito romano del processo Adriatico dipenderà anche il processo Adriatico bis che si celebra all’Aquila per 18 imputati che hanno scelto il rito abbreviato e per lo stesso Cozzolino. Da diversi mesi questo secondo filone ha subito una battuta d’arresto. Domani dovrebbe esserci una nuova udienza. L’uomo chiave dell’operazione Adriatico è sempre stato ascoltato in video conferenza. Nessuno sa dove e come viva attualmente. Cozzolino rivelò la presenza nel Vastese di un clan malavitoso con collegamenti con l’Olanda e l’Albania fornendo spiegazioni su tanti episodi di cronaca avvenuti in città e nel circondario. (p.c.)