Maxi spaccio di cocaina nei paesi, due giovani patteggiano

24 Dicembre 2020

Hanno patteggiato 3 anni e 10 mesi di reclusione ciascuna per il maxi giro di cocaina, marijuana e hashish scoperto dai carabinieri a Guardiagrele e nei paesi del circondario. Si è chiuso così,...

Hanno patteggiato 3 anni e 10 mesi di reclusione ciascuna per il maxi giro di cocaina, marijuana e hashish scoperto dai carabinieri a Guardiagrele e nei paesi del circondario. Si è chiuso così, davanti al giudice Guido Campli e al procuratore Francesco Testa, il processo nei confronti di Carmina Ciarelli, detta Ambra, 28 anni, esponente di una nota famiglia rom pescarese, considerata la principale fornitrice della droga, e Nicole Tinari, 26 anni di Guardiagrele, accusata di gestire «una pluralità di clienti e intermediari». Gli altri undici imputati hanno scelto il rito ordinario. Quello che era ritenuto il capo della banda, Stanislao Elisii (47), ha già patteggiato 4 anni e 2 mesi di carcere lo scorso agosto; dieci mesi di reclusione era stata, invece, la pena (sospesa) nei confronti del fratello Rocco (49). Sono 116 le cessioni di droga documentate in due anni di indagine dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. L’inchiesta è iniziata nel 2017 dopo le segnalazioni di episodi di spaccio sempre più frequenti a Guardiagrele. Gli accertamenti hanno consentito di individuare in alcuni componenti della famiglia Elisii i principali distributori della droga. Alcuni degli imputati erano soliti prendere in affitto ville o appartamenti fuori dal centro abitato, vigilati dagli stessi spacciatori che controllavano gli spostamenti delle forze dell’ordine. In questo modo, gli imputati acquistavano lo stupefacente e lo vendevano ai giovani di Guardiagrele, Casacanditella, Fara Filiorum Petri e Francavilla. (g.let.)