Maxi spese in contanti e in nero: nei guai un imprenditore edile

Un 43enne di Francavilla ha acquistato 47mila euro di attrezzatura violando le regole antiriciclaggio Utilizzava assegni intestati a lui stesso, ritirava i soldi e poi comprava il materiale senza alcuna fattura
ORTONA. Utilizzava assegni postali intestati a sé stesso, con importi di denaro frazionati chirurgicamente, ritirava i soldi e poi spendeva somme ingenti in contanti acquistando materiale per la sua ditta senza alcuna fattura. È l’ingegnoso sistema messo in piedi da un imprenditore edile 43enne di Francavilla, per acquistare ponteggi e altra attrezzatura utilizzata nei cantieri: la sua attività illecita è venuta a galla grazie alle indagini delle fiamme gialle della tenenza di Ortona, coordinate dal comandante provinciale della guardia di finanza, Michele Iadarola. L’imprenditore francavillese ha violato le regole antiriciclaggio con acquisti fatti in contanti oltre il limite consentito dalla legge, per un totale di circa 47mila euro, e li ha fatti in “nero”, cioè senza alcuna traccia contabile.
Secondo quanto ricostruito dalle fiamme gialle, il metodo del titolare della ditta consisteva in una «periodica e collaudata emissione di assegni postali intestati a lui stesso, per circa 47mila euro, tratti dal suo conto corrente, subito monetizzati e utilizzati per acquisti per la sua impresa edile con pagamenti in contanti oltre l’importo massimo previsto dalla legge (2mila euro, ndr)».
Le fiamme gialle, attraverso il controllo incrociato dei documenti di contabilità della ditta edile e dei conti correnti, hanno ricostruito il circolo vizioso degli assegni poi utilizzati come denaro contante dal titolare dell’impresa: i soldi a quel punto venivano girati a terze persone («presunti venditori», secondo la finanza), per acquistare ponteggi e altri materiali edilizi. Ma tutto è stato fatto in “nero”, cioè senza produrre alcuna fattura.
L’accertamento delle violazioni è stato inoltrato al Ministero dell’Economia e delle Finanze per poter elevare le sanzioni amministrative previste e adeguarle alla somma utilizzata dall’imprenditore. Sui trasferimenti illeciti di denaro ora sono in corso accertamenti di natura fiscale. Il comandante Iadarola, infatti, ha precisato che «la tipica azione repressiva trasversale della guardia di finanza sarà ora orientata verso l’approfondimento fiscale delle operazioni contabili e commerciali celate dalle movimentazioni del contante sanzionate».
Iadarola, inoltre, ha evidenziato che «le fiamme gialle continueranno a porre la massima attenzione sul monitoraggio dei flussi finanziari, in quanto è il metodo più efficace per individuare i capitali di origine illecita, prevenendo e contrastando forme di riciclaggio destinate ad inquinare l’economia legale e alterare le condizioni di concorrenza».
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