Maxi truffa a un pensionato, recuperati 40mila euro

4 Gennaio 2026

I militari, che stanno indagando sull’accaduto, hanno bloccato e restituito a un 70enne i soldi sottratti dai criminali. In una lettera è arrivato il ringraziamento commosso della vittima

CHIETI. Il telefono squilla, è un operatore del servizio clienti della banca. Bisogna trasferire subito una cifra importante, 40mila euro, da un conto corrente a un altro. Partono quattro bonifici, dall’altra parte della cornetta un uomo di 70 anni non sa che sta avvenendo una truffa sotto il suo naso. La banca lo avvisa, il mondo gli crolla addosso: è lui, N.C., vigile del fuoco di origini argentine che oggi si gode i giorni della pensione tra figli e nipoti nella sua casa a Pescara, a raccontare in una lunga lettera al Centro una storia che ha tutti gli ingredienti di una sventura: «Ero distrutto», scrive, «ma sentivo dentro di me che il Natale era vicino e dovevo sperare bene».

C’è la disperazione per l’imbroglio subito, la paura di non rivedere mai più quei soldi messi da parte per una vita intera, tre conti correnti svuotati a pochi giorni dall’inizio delle feste di Natale. Ma è proprio la speranza intimamente connessa a quei giorni di festa che trasforma la disfatta in una parabola a lieto fine: precipitatosi nella caserma dei carabinieri di San Giovanni Teatino, l’uomo ha denunciato l’accaduto ai militari che, con il maresciallo Domenico Damiano, hanno avviato tempestivamente l’indagine giudiziaria che ha permesso alla storia di virare verso il lieto fine. È ancora una volta una telefonata della banca a dare una svolta a questa storia. Uno squillo che in quel momento, nella vita di N.C., è presagio di sventura. Ma questa volta dall’altra parte del telefono ci sono buone notizie: grazie all’intervento dei carabinieri, le somme truffate sono state bloccate e quindi reindirizzate sui conti dell’uomo. Un’operazione tempestiva e un riaccredito immediato che hanno restituito all’ex vigile del fuoco e alla sua famiglia, insieme alla somma sottratta dai malviventi, la promessa di una speranza tipicamente natalizia che ha segnato l’epilogo più lieto dopo un pomeriggio di paura e scenari funesti.

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