Paura a Ortona, petardi distruggono i contatori del gas //VIDEO

L’esplosione e l’incendio nella notte di Capodanno, ora trentadue famiglie restano al freddo, il sindaco: «Un atto di inciviltà». E il condominio sporge denuncia contro ignoti
ORTONA. Un atto di incoscienza che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. La notte di Capodanno, ignoti hanno fatto esplodere fuochi d’artificio e batterie di petardi a ridosso delle centraline del gas e dell’acqua di due palazzine in contrada Lazzaretto, nella zona nord di Ortona. Un gesto sconsiderato che ha provocato un incendio, distruggendo i contatori e danneggiando anche le tubature idriche, lasciando 32 utenze – e altrettante famiglie – senza gas, riscaldamento e acqua calda, proprio nei giorni più freddi dell’anno. Un prezzo altissimo pagato per pochi minuti di follia.
A lanciare l’allarme è stata l’amministratrice di condominio, Ilaria Radica, che si è precipitata sul posto quella stessa notte sporgendo poi denuncia contro ignoti ai carabinieri. «Per fortuna», spiega, «è entrata in funzione la chiave di arresto del gas, non c’erano auto vicine, ma il rischio è stato serio e reale». Radica ha attivato immediatamente tutti i canali possibili, nonostante il periodo festivo: «Cogas (la società che gestisce il servizio metanifero, ndc) ha già avviato i lavori preliminari: stanno ripulendo l’area e intervenendo sulle tubature». I residenti attendono ora i preventivi per il ripristino e bisognerà capire chi si accollerà le spese e se ci saranno rimborsi. I tempi? Possono volerci 15 giorni oppure di più, dipenderà da cosa emergerà in queste ore e dalla disponibilità immediata dei materiali, considerato che molte aziende riaprono solo dopo l’Epifania. Nel frattempo, i disagi sono pesanti.
Nigel Di Nella, uno degli inquilini, racconta una quotidianità stravolta: «Siamo senza gas, riscaldamento e acqua calda. Noi ci arrangiamo con i condizionatori, ma c’è chi è completamente al freddo. Abbiamo comprato una piastra a induzione per cucinare, per la doccia dobbiamo andare da amici o parenti». Questo è invece il racconto di un’altra residente, Valeria Farias: «Erano le 00:53 quando qualcuno ha scatenato il finimondo. Dopo l’una ci hanno citofonato i pompieri. Abbiamo trovato i cassonetti liquefatti e tutti i contatori bruciati. Ci siamo salvati grazie alla valvola d’emergenza. Facciamo avanti e indietro dai miei genitori a Francavilla. Dopo lo spavento c’è solo rabbia». Sull’episodio interviene anche il sindaco Angelo Di Nardo, che due giorni prima aveva emesso l’ordinanza anti-botti: «Duole constatare che l’inciviltà e lo sprezzo delle regole abbiano prevalso. Siamo vicini alle famiglie e seguiamo i lavori con Cogas».

