Mazzocca: cannabis per cure, diamo attuazione alla legge

9 Agosto 2016

CHIETI. Il caso di Fabrizio Pellegrini finisce anche sui banchi del consiglio regionale. A portarcelo è il sottosegretario alla presidenza della Regione e capogruppo di Sel, Mario Mazzocca, che...

CHIETI. Il caso di Fabrizio Pellegrini finisce anche sui banchi del consiglio regionale. A portarcelo è il sottosegretario alla presidenza della Regione e capogruppo di Sel, Mario Mazzocca, che solleva il problema della legge regionale sull’utilizzo di cannabis a scopo terapeutico, che nel 2014 Maurizio Acerbo fece approvare ma che è rimasta inattuata a causa della mancata emanazione delle sue linee guida. Se fosse stata attuata, Pellegrini, 47 anni, che assume cannabis per curarsi e che per questo è stato arrestato, avrebbe potuto risparmiarsi i quasi due mesi di prigione senza cure a disposizione.

«Il caso Pellegrini mi fa a sottoporre al consiglio regionale una mozione affinché impegni l’assessore ad attivarsi per emanare entro breve le linee guida per disciplinare l’acquisto e la distribuzione di cannabinoidi, così efficaci per il trattamento del dolore di diverse e gravi patologie», ha detto Mazzocca. «Ricordo», continua l’esponente di Sel, «che il consiglio regionale il 13 dicembre 2013 approvò norme relative all’impiego di medicinali e di preparati galenici magistrali a base di principi attivi cannabinoidi per finalità terapeutiche. Secondo quelle disposizione (ora legge regionale 4/2014) i medici specialisti del sistema sanitario regionale e i medici di medicina generale, sulla base di un piano terapeutico redatto dal medico specialista, possono prescrivere e somministrare, sia in ambito ospedaliero sia in ambito domiciliare, farmaci e preparati galenici a base di cannabinoidi. Tuttavia», ha continuato Mazzocca, «a distanza di oltre due anni, la legge non può esplicare i suoi effetti per la mancata adozione delle norme attuative. L’assessore regionale Silvio Paolucci alla fine dello scorso gennaio dichiarò alla stampa che la pratica sarebbe stata ripresa, e aggiunse che la Regione Toscana, quale capofila del tavolo interregionale, stava studiando la questione per poter dare le linee guida. Sono passati altri mesi, ma di linee guida non v’è ancora traccia. Bisogna accelerare i tempi». (a.i.)