Medaglia a Chieti città aperta, oggi la festa

12 Luglio 2018

Cerimonia al Teatro Marrucino con Legnini e gli storici, in serata concerto jazz in piazza San Giustino

CHIETI. È il giorno della Medaglia d’oro al merito civile per Chieti. In una cerimonia che inizierà alle 17,30 al Teatro Marrucino sarà il sindaco Umberto Di Primio a ricevere l’onorificenza dalle mani del prefetto Antonio Corona che, poi, sarà apposta sul gonfalone della città.
Il riconoscimento è arrivato a conclusione di una lunga istruttoria, avviata a seguito di una formale richiesta da parte dell’amministrazione Di Primio, grazie all’impegno dell’ex consigliere Enrico Bucci: è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ad attribuire alla città di Chieti la Medaglia d’oro al merito civile per le vicende del 1943-’44 quando, in un momento tragico per l’intera umanità, Chieti fu dichiarata “Città Aperta”, al pari di Atene, Belgrado, Bruxelles, Manila, Parigi, Roma e Firenze: in quegli anni Chieti superò i 100mila abitanti per dare fasilo a migliaia di fuggiaschi, sotto le bombe e in una situazione igienico-sanitaria precaria.
La cerimonia, con il patrocinio della Camera dei deputati, proseguirà con l’interventi vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, e con il convegno di carattere storico “Chieti Città Aperta-Una storia di straordinaria generosità”, moderato dal giornalista Luca Pompei, a cui parteciperanno Bucci, il prorettore della d’Annunzio Stefano Trinchese, la docente di storia contemporanea Maria Teresa Giusti, lo storico e giornalista Marco Patricelli e l’arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto Bruno Forte. Alle 21, in piazza San Giustino, concerto dell’Orchestra nazionale jazz dei Conservatori italiani e dell’Orchestra sinfonica abruzzese diretta dal maestro Pino Jodice.
Sui fatti di quel periodo, interviene Filippo Paziente, presidente dell’Anpi di Chieti: «Bene ha fatto il consiglio comunale ad approvare il 5 dicembre 2011 la mozione presentata dal consigliere Bucci sulla richiesta di una onorificenza al merito civile alla città: per il coraggio con cui ha sopportato le terribili condizioni di vita nei nove mesi dell’occupazione tedesca; per l’infaticabile e coraggiosa attività di monsignor Giuseppe Venturi, del podestà Alberto Gasbarri e dell’amministrazione comunale, per lenire le sofferenze della popolazione; per la generosità di gran parte dei residenti verso i profughi; per l’eroismo dei partigiani».