Medaglia d’oro al valor militare: 70 anni fa la consegna di Einaudi

25 Settembre 2022

Il 25 settembre 1952 la cerimonia con l’ex capo dello Stato: «Mi inchino ai gloriosi caduti di Lanciano» Il sindaco: festeggeremo il prossimo anno per gli 80 anni dei Martiri e invito il presidente Mattarella

LANCIANO. Compie 70 anni la Medaglia d'oro al valor militare concessa alla città di Lanciano, l'unica in Abruzzo, per la lotta di Liberazione. Era il 25 settembre 1952 quando il presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, appose il riconoscimento sul gonfalone del Comune in memoria della rivolta del 5 e 6 ottobre 1943 e di tutto il periodo fino al giugno 1944 (compreso il bombardamento del 20 aprile in cui morirono civili e centinaia di soldati delle forze alleate). «Lanciano ha veduto coronati del massimo riconoscimento la condotta eroica e gli immani sacrifici sostenuti dai suoi figli per la causa della libertà», disse l'allora capo di Stato dal palco di piazza Plebiscito, «fiero di essere stato io stesso così intimamente partecipe del solenne rito, mi inchino ancora una volta ai gloriosi caduti di Lanciano rinnovando alla popolazione tutta il mio ammirato saluto e augurio di un sereno e prospero domani».
I festeggiamenti per l'importante anniversario sono però rimandati al prossimo anno, quando ricorreranno anche gli 80 anni dalla rivolta lancianese del 5 e 6 ottobre 1943. «Quest'anno la ricorrenza cade nel giorno delle elezioni politiche», spiega il sindaco Filippo Paolini, che ricorderà la ricorrenza sui social, «sarebbe potuta sembrare una manifestazione politica. In accordo con l'Anpi Lanciano e la sua presidente Maria Saveria Borrelli, abbiamo deciso di festeggiare la ricorrenza il prossimo anno, in concomitanza con gli 80 anni dalla rivolta dei Martiri ottobrini. Sto preparando la lettera di invito per il presidente Sergio Mattarella, che spero potrà essere qui a Lanciano come Einaudi nel '52. Organizzeremo grandi festeggiamenti, spero con la banda di qualche corpo militare».
La medaglia d'oro originale, in realtà, venne rubata dal gonfalone. Fu proprio Paolini, nel suo primo mandato da sindaco, a richiedere ed ottenere, grazie all'interessamento del presidente della Camera, Pierferdinando Casini, che la Zecca dello Stato ne coniasse una copia fedele, che nel 2002 fu consegnata dall'allora prefetto Aldo Vaccaro. «In vista del prossimo anno è mia intenzione», dice ancora il primo cittadino, «costituire un comitato per la valorizzazione del 5 e 6 ottobre '43, poiché a distanza di 80 anni si corre il rischio che la memoria svanisca». Il sindaco, intanto, ricorderà i 70 anni della medaglia d'oro anche in occasione della imminente commemorazione degli Eroi Ottobrini. Quest'anno la cerimonia tornerà a svolgersi come nel periodo pre-Covid: partenza dal cippo del colonnello Michele De Pasqua, in piazza Dellarciprete, corteo lungo corso Trento e Trieste fino a piazza Plebiscito, dove un'altra corona sarà deposta al monumento ai Caduti, e poi attraverso corso Roma fino a largo Martiri VI Ottobre.
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