Medaglie della prefettura in ricordo dei deportati

Le onorificenze consegnate a quattro famiglie del Chietino di internati nei lager Appuntamenti anche al Marrucino e nelle scuole con riflessioni sulla Shoah
CHIETI . Sono state consegnate ieri, in occasione della Giornata della Memoria, le medaglie d'onore ai famigliari di Giuseppe Di Giovancesario, Nicola Valentini, Luigi Bottone ed Enrico Febbo, deportati e internati nei lager nazisti durante gli orrori dell'Olocausto. Insigniti dal prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa, con il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, e il vicesindaco di Vasto, Felicia Fioravante, i familiari degli internati hanno rivolto l’augurio alle future generazioni affinché abbiano sempre presente le atrocità dell’Olocausto, nella speranza che non si ripeta mai più.
E sempre a Chieti si è svolta un'altra cerimonia commemorativa all'istituto superiore "Galiani de Sterlich", guidato dalla dirigente Daniela Baldassarre. Gli studenti si sono riuniti davanti alla "Pietra d'inciampo", installata nel 2016 dall'artista tedesco Gunter Demning in memoria dello scrittore e letterato ebreo di origini triestine Aldo Oberdorfer, ex docente dell'istituto allontanato dall'insegnamento dopo l'emanazione delle leggi razziali nel 1938 e internato nel campo di internamento di Lanciano. Durante la commemorazione i ragazzi hanno letto alcuni brani dal libro di un ragazzo deportato a 15 anni. L'iniziativa ha accolto l'invito di Yad Vashem di Gerusalemme, l'Ente nazionale israeliano per la Memoria della Shoah, che vede alcuni studenti "adottare" il ricordo di una singola vittima che ha trovato la morte in un campo di concentramento. Presente anche Gianluca Antonucci, presidente dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia di Chieti. «È importante che quando va via il ricordo ci sia la memoria», ha detto, «vogliamo una memoria attiva affinché alcune cose, magari anche per ignoranza, non rientrino sotto altra forma semplicemente perché trovano terreno fertile in menti pronte ad accogliere, come gli alunni, ma che non hanno una formazione dietro».
Altro momento dedicato al ricordo si è tenuto al Teatro Marrucino con l'omaggio alla figura di Rita Levi Montalcini. Scritto e diretto da Sabrina Pellegrino, è stato portato in scena "Rita Levi Montalcini - un genio con lo zucchero filato in testa". Con la presenza dell'attore teatino Federico Perrotta, lo spettacolo è stato proposto in mattinata per i ragazzi delle scuole e ripetuto poi alle 21 per la cittadinanza. Tra le scuole partecipanti ci sono stati l'istituto "Luigi di Savoia", il liceo classico e artistico e le classi terze della scuola media del convitto Vico. «I ragazzi hanno assistito con una buona attenzione», ha detto la dirigente scolastica del liceo classico, Paola Di Renzo, «gli attori sono stati davvero bravissimi a rendere lo spettacolo "leggero" nonostante il tema». E in collaborazione con il Club Unesco di Chieti è stata inaugurata al liceo classico lo scorso 26 gennaio la mostra di cimeli e storie di sportivi le cui vite sono state spezzate dagli orrori dell'Olocausto. La mostra è visitabile su prenotazione fino al 4 febbraio. (e.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

