Mediazione culturale, aprono gli sportelli

CHIETI. Sono ufficialmente aperti lo sportello di mediazione e orientamento al lavoro e quello di mediazione linguistico-culturale per attività di interpretariato, mediazione e accompagnamento ai...
CHIETI. Sono ufficialmente aperti lo sportello di mediazione e orientamento al lavoro e quello di mediazione linguistico-culturale per attività di interpretariato, mediazione e accompagnamento ai servizi territoriali. Si tratta di iniziative promosse dal Comune in coordinamento con altre associazioni ed enti del territorio, nell’ambito del Progetto di Pronto intervento sociale (Prins), che vede la sinergia fra amministrazione comunale e associazioni del terzo settore per creare una rete di servizi per contrastare la povertà. Il progetto è finanziato con 134mila euro di fondi “Pon inclusione – Fse 2014-2020”. Lo sportello del lavoro è a cura della cooperativa sociale Il Sole, mentre quello di mediazione linguistica e culturale è a cura dell’associazione TeAtelier. Lo sportello di mediazione e orientamento al lavoro è aperto il martedì dalle 9 alle 12 in viale Benedetto Croce 305 a Chieti Scalo. Quello di mediazione linguistico-culturale è aperto il martedì e il venerdì dalle 10 alle 12 in via San Francesco d’Assisi 15 a Chieti Scalo. Per ogni informazione è possibile contattare i numeri 0871.1862340 e 379.1289792. Partner del progetto sono anche l’associazione “Amare sempre amare tutti” che realizza il pronto intervento sociale h24 e che è anch’esso già attivo con un numero dedicato (347.9175805) e il “Gruppo volontariato vincenziano” che realizza il centro servizi per il contrasto alla povertà anch’esso già attivo con sede nel Centro Santa Luisa in via San Nicola, che offre come servizi principali fermo posta, consulenza legale, pasti, docce e igiene personale (per contatto 0871.69396).
«A novembre il Comune ha approvato il piano sociale, dentro cui c’è già anche il Prins, che riguarda l’area della povertà e inclusione», ricorda Carmine Tontodimamma, coordinatore delle attività di progetto. «Con questa e le altre attività di progetto accorciamo le distanze, fornendo servizi», l’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti, «il Comune, grazie a progetti come questo, riesce ad ascoltare e a intervenire, anche con poche ma preziose risorse che non sono assistenza, generando opportunità di inclusione».
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