Medici costretti a fare i giardinieri

7 Luglio 2016

Erbacce e serpenti nel parco dell’Hospice Alba chiara che cura i malati terminali

LANCIANO. Hanno dovuto provvedere da sè i responsabili dell'Hospice Alba Chiara, struttura all'avanguardia nel campo delle cure palliative gestita dalla Asl Lanciano Vasto Chieti, per liberare la vasta area esterna da rovi ed erbacce. L'azienda sanitaria, nonostante i vari solleciti da parte del personale e della dirigenza della struttura di degenza, ha risposto di non avere i soldi per anticipare lo sfalcio dell'erba e la cura del giardino.

«Eppure» commentano sgomenti i responsabili dell'hospice «basterebbero poche centinaia di euro per assicurare una più degna e decorosa accoglienza e permanenza ai nostri pazienti». L'Hospice, primo centro in Abruzzo per le cure di fine vita, ha da poco festeggiato il suo quinto anniversario. Lo staff ha quindi predisposto una piccola cerimonia dedicata ai pazienti, ai loro famigliari e ai cittadini. Ecco perchè la cura del giardino si era resa ancora più necessaria, dato che era stato perfino notato un serpente nella fitta vegetazione.

«In genere il giardino viene pulito un paio di volte l'anno» spiegano dalla struttura «ma già in primavera abbiamo cominciato ad avere problemi con la ricrescita incontrollata dell'erba e della vegetazione circostante. In quel caso ad aiutarci furono il familiare di un paziente e alcuni volontari. Quando recentemente abbiamo contattato la responsabile dell'economato della Asl per avvertire della necessità di un intervento, ci siamo sentiti rispondere bruscamente che la Asl non aveva soldi». E anche in questo caso i dipendenti hanno dovuto fare da soli.

Secondo quanto viene riportato sulla scheda presente sul sito della Asl, l’hospice Alba chiara è organizzato in modo da garantire il benessere psicologico e relazionale della persona e dei suoi familiari. Il comfort ambientale, la sicurezza nell’utilizzo degli spazi, la tutela della privacy ed una facile accessibilità. «Ciò che distingue un hospice da un ospedale» puntualizzano «non sono solo la composizione e le metodologie operative dell’équipe sanitaria, ma le caratteristiche organizzative e logistiche della struttura».

La direzione dell'Alba Chiara ha anche inaugurato con successo un piccolo orto a scopo terapeutico, coltivato con piante officinali e ortaggi.

«Un'eccellenza della sanità pubblica» che però ogni anno deve fare i conti con rovi, insetti, animali e sterpaglia. (d.d.l.)