Medici di base in pensione lunghe code per il cambio

Ore di fila nel distretto di via don Minzoni per la scelta dei nuovi dottori di famiglia Gli utenti: qui dalle 7 per avere il numero. La responsabile blocca le ferie al personale
LANCIANO. Ore di fila in una mini sala di attesa, caos e proteste. Sono giorni che l’Ufficio scelta e revoca del medico di medicina generale del distretto sanitario di via don Minzoni è preso d’assalto da centinaia di utenti. Anzi, migliaia di pazienti in fila costretti a cambiare medico di famiglia visto il pensionamento di 4 camici bianchi negli ultimi due mesi; tutti con 1.500 assisti. Di questi 4 medici due, Bernardo Litterio, che operava a Lanciano, e Giuseppe Bucco, medico di famiglia di Treglio e San Vito, sono andati in pensione il 31 dicembre scorso. Da qui il caos e 6mila pazienti circa costretti a precipitarsi nell’ufficio per il cambio. “
«Per prendere il numero sono venuto alle 7. Sono giorni che cerco di cambiare il medico, spero oggi di riuscirci», dice un anziano. «È inconcepibile stare in fila per ore. Ora ho le deleghe dei miei figli», mostra i fogli una donna, «perché altrimenti per cambiare medico dovevano prendersi le ferie». «È pazzesco che danno solo 80 numeri, se non lo prendi, e devi venire all’alba, sei fuori», aggiunge Giuseppe B.. «Sono scioccato», sbotta Vito, «dovrò tornare perché non ho preso il numero. Siamo nel 2020, non si possono fare i cambi via mail? Dobbiamo venire qui per forza e poi ci ritroviamo in una sala asfittica, con un solo ufficio e due impiegati».
In molti approfittando del bel tempo, e visto che dentro la sala non ci si entra, attendono fuori. «Stiamo facendo tutto il possibile per limitare i disagi», spiega la dottoressa Manola Rosato, responsabile del distretto di via don Minzoni, «ci sono stati 4 pensionamenti nel giro di due mesi e ogni medico aveva tra 1.300 e 1.500 assistiti. Un boom che stiamo cercando di fronteggiare al meglio: al personale non abbiamo concesso ferie, riposi e sta facendo anche straordinari per servire tutti gli utenti. Lo sportello di norma apre alle 8,30 e dovrebbe chiudere alle 12,30, ma chiude sempre nel pomeriggio per servire tutti».
Sulla questione dei numeri la responsabile fa chiarezza: «I numeri servono per evitare file inutili e dare un ordine. Diamo 80 tagliandi la mattina (altri 30 nei pomeriggi di mercoledì e giovedì, ndc) ma ad ogni numero non corrisponde un utente, ma una famiglia intera. Ogni persona porta con sé 4-5 deleghe perché ovviamente cambia il medico per tutta la famiglia, ma questo significa che lo sportello fa 4-5 operazioni per ogni numero. Venerdì scorso siamo usciti alle 16,30 anziché alle 12,30 perché gli operatori hanno servito sì 80 numeri, ma hanno fatto circa 350 operazioni».
Avvisare prima dei pensionamenti? Qualche utente si è anche lamentato di aver saputo di dover dire addio al proprio medico, anche dopo 30 anni, un paio di giorni fa. Spettava al proprio medico avvisare? «Per quanto riguarda la Asl ha dato il via libera all’annuncio del cambio una decina di giorni prima della scadenza del mandato del medico», chiude Rosato, «nel rispetto delle leggi».
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