Medici e infermieri ecco i bandi della Asl

24 Marzo 2020

Via alle domande per lavorare negli ospedali durante l’emergenza Richiamati anche i pensionati. Rimborsi fino a 30 euro all’ora

CHIETI. La Asl cerca medici e infermieri, «anche pensionati», da impiegare negli ospedali. Serve personale nella lotta contro il coronavirus e serve «con urgenza» a causa, così recitano i due bandi appena approvati, «dell’evolversi e dell’aggravamento su tutto il territorio nazionale dell’emergenza epidemiologica». Sono 102 a oggi i ricoverati all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti: 12 si trovano in Rianimazione, 11 a Malattie infettive, 13 in Pneumologia semintensiva e 66 a Medicina; altre 7 le persone ricoverato a Malattie infettive dell’ospedale San Pio di Vasto. Ma la Asl teme, a stretto giro, un picco di contagi ed è in corso l’allestimento di 317 posti letto.
Non c’è un termine per la presentazione delle domande che vanno inviate per e-mail all’indirizzo candidature.covid19@asl2abruzzo.it utilizzando il modulo disponibile sul sito www.asl2abruzzo.it, sezione “Avvisi e concorsi”.
Il primo bando è aperto a professionisti dipendenti del Servizio sanitario nazionale o di altre strutture pubbliche o private, a professionisti in cerca d’impiego, a specializzandi e anche ai pensionati. Per i medici laureati, spiega una nota della Asl guidata dal direttore generale Thomas Schael, «la priorità andrà agli specialisti, agli specializzandi e a chi possa documentare qualificate esperienze nelle seguenti discipline: Anestesia e Rianimazione, Malattie infettive, Malattie dell’apparato respiratorio, Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza, Medicina interna, Geriatria, Igiene epidemiologia e sanità pubblica». Gli infermieri devono essere in possesso di un titolo di studio abilitante all’esercizio della professione, «con priorità per chi possa documentare qualificate esperienze nell’ambito dell’Area dell’emergenza e delle Terapie intensive».
Il secondo è un avviso interno, aperto ai dirigenti medici della Asl Lanciano Vasto Chieti al momento non coinvolti direttamente nell’emergenza, considerando anche la riduzione delle prestazioni ambulatoriali. L’avviso dà priorità a esperienza in Anestesia e Rianimazione, Malattie infettive, Malattie dell’apparato respiratorio, Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza, Medicina interna, Geriatria, Igiene epidemiologia e sanità pubblica, Organizzazione dei servizi sanitari di base. Poi, saranno valutate anche esperienze e conoscenze in area medica e altre discipline.
Questi i rimborsi: «È previsto un compenso orario di 30,21 euro omnicomprensivo per i medici, di 13,21 per gli infermieri». La durata dell’incarico è un’incognita: dipenderà dall’emergenza. «La durata dell’incarico e l’impegno orario verranno concordati tra l’azienda e il professionista a seconda della disponibilità e del perdurare delle necessità sanitarie e assistenziali».