Medicina, boom di ricoveri Ma l’influenza non c’entra

Ortona. Posti aggiuntivi nel reparto dell’ospedale Bernabeo dotato di 30 letti Gli operatori: fine aprile con 39 pazienti, alcuni sistemati nelle stanze di Chirurgia
ORTONA. Nessuna barella lungo i corridoi, ma nel reparto di Medicina dell’ospedale Bernabeo di Ortona il numero di ricoveri è alto a tal punto da rendersi necessaria la presenza di letti bis. In alcune delle stanze da quattro dove i pazienti sono seguiti dall’equipe medica, si presentano infatti cinque postazioni. È il risultato del boom di accessi che ormai da mesi si protrae all’interno dell’unità operativa, anche ora che la stagione fredda è ormai un lontano ricordo e con sé l’influenza non dovrebbe più rivelarsi una minaccia.
Eppure non sembra essere proprio così, anzi, i dati indicano un importante affollamento in reparto che sta costringendo anche a soluzioni alternative, come quella di spostare alcuni pazienti in Chirurgia. Ieri mattina la situazione era di tre letti bis (in tre delle stanze da quattro posti letto c’erano cinque persone ricoverate) ed altri tre pazienti sistemati fuori reparto ossia portati in Chirurgia. Quasi una costante, perché se si torna indietro di qualche giorno le condizioni non erano diverse. Giovedì, infatti, i letti bis erano sempre tre mentre altri due pazienti li si ritrovavano in Chirurgia. Se si va ancor più indietro nel tempo, anche a febbraio evidenziavamo un sovraffollamento del reparto, legato soprattutto all’influenza record.
«Recentemente siamo arrivati ad avere addirittura 39 ricoveri su 30 posti letto disponibili», rivelavano degli operatori. Oggi rispetto ad allora la situazione è leggermente diversa perché le difficoltà non sono legate in modo prevalente all’imperversare dei malanni stagionali bensì ad un quadro misto, in cui si registrano pazienti con vari problemi, dalle difficoltà respiratorie agli anziani non in salute. «Colpisce il fatto», commentano gli operatori del reparto di Medicina, «che siamo arrivati ad aprile inoltrato e la situazione non è migliorata, quasi come se non fosse un evento stagionale ma piuttosto stia diventando un fatto strutturale».
Lo spostamento in Chirurgia di alcuni pazienti ha delle conseguenze, visto che comunque lì vi sono già persone con problemi per cui è necessario un ricovero in quel determinato reparto: «e la presenza di chi in realtà dovrebbe essere in Medicina va ovviamente a creare delle ulteriori difficoltà», raccontano ancora gli operatori. «Sono state fatte anche delle riunioni», concludono, «per trovare soluzioni ottimali che riescano a far fronte al sovraffollamento del reparto che va avanti da tempo».
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