Medico morto in autostrada A Roma l’ultimo saluto

Fresagrandinaria sotto choc per la scomparsa di Longhi. I funerali nella Capitale L’amico Di Biase: «Era persona amabilissima e rispettosa, mancherà al paese»
FRESAGRANDINARIA. L’ultimo saluto a Lionello Longhi, il medico anestesista di Frasagrandinaria morto venerdì in un incidente sull’autostrada A24, verrà dato a Roma, la città in cui il professionista viveva e lavorava da molti anni. A Fresagrandinaria il suo nome verrà pronunciato nel corso della funzione per i defunti. Ogni anno Lionello Longhi era presente nel borgo vastese alla celebrazione. «Tornava in paese per portare i fiori alle tombe dei genitori. La sua famiglia ha una cappella nel cimitero e lui ogni anno veniva in paese proprio durante il ponte di Ognissanti. Di lui si ricordano i coetanei con i quali giocava da bambino, i professionisti che hanno lasciato il paese e con i quali si ritrovava in questo periodo». Anche Delio Di Biase, dipendente del Comune lo ricorda. «Era una persona amabilissima. Estremamente riservata. Ogni anno non mancava mai di visitare la tomba dei suoi cari. Era una persona umile, nonostante fosse diventato un grande professionista, rispettosa. Ogni anno approfittava di questa ricorrenza per visitare il paese e il circondario, Vasto e San Salvo e verificare i cambiamenti», ricorda Di Biase. «Sarà triste quest’anno non vederlo arrivare. È stato molto triste apprendere la sua tragica morte».
Le stesse considerazioni sono state fatte dal sindaco, Giovanni Di Stefano. «È dispiaciuto a tutto il paese che ricorda con grande affetto e stima il padre del dottor Lionello ma anche lui, persona di grande cultura». Quest’anno non sarà lui a portare i fiori al cimitero di Fresagrandinaria. Sarà il paese a portarli simbolicamente a lui sulla tomba di famiglia.
Difficilmente il medico sarà sepolto in Abruzzo. La famiglia pare abbia deciso che anche la sepoltura sarà fatta a Roma. Nel frattempo migliorano le condizioni della compagna, G.C., 55 anni, che era alla guida dell’auto, una Lancia Musa, sulla quale Longhi viaggiava. L’incidente mortale è avvenuto sull’autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo, tra Lazio e Abruzzo, all’altezza della galleria Roviano, non lontano da Carsoli. L’auto, per motivi ancora in corso di accertamento, ha tamponato violentemente un’autocisterna. La moglie, che era alla guida dell’utilitaria, è rimasta ferita.
Grande il cordoglio per la morte di Lionelli anche all’ospedale San Filippo Neri di Roma dove il medico lavorava dal 1980 diventando prima responsabile della Chirurgia d’urgenza e poi dirigente anestesista responsabile per il Pronto soccorso oltre a dirigere il settore delle convenzioni attuate dall’ospedale San Filippo Neri con gli ospedali della Regione Lazio.
«Un grande professionista che mancherà a tutti», ripete Delio Di Biase. (p.c.)
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