«Megalò 2, permessi da revocare»

11 Febbraio 2018

Diffida di ambientalisti e commercianti ai Comuni: svolta in 15 giorni o via ai ricorsi

CHIETI. Nuovo attacco di associazioni di commercianti e ambientalisti contro il progetto del Megalò 2 con 7 edifici commerciali tra Chieti e Cepagatti. Secondo Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio Chieti, Confesercenti Chieti, Cna Chieti e Upa Chieti, i permessi edilizi risalenti a 5 anni fa non sarebbero più validi e dovrebbero essere annullati. Per questo, Wwf, Confcommercio, Confesercenti, Cna e Upa hanno presentato una diffida ai sindaci di Chieti, Umberto Di Primio, e Cepagatti, Sirena Rapattoni, affinché, entro 15 giorni, «revochino o annullino» le autorizzazioni edilizie a suo tempo rilasciate. La diffida, inviata ieri dall’avvocato del Wwf Francesco Paolo Febbo, contiene un ultimatum per le amministrazioni: «Stante la perdurante e illegittima inerzia», se non ci saranno atti ufficiali in 15 giorni «ci riserviamo ogni azione». Nell’atto si diffidano le due amministrazioni municipali, nella persona dei rispettivi sindaci, «a revocare ovvero annullare» le autorizzazioni edilizie rilasciate nel 2013 «perché alla luce dei più recenti e in vigore pareri del comitato regionale per la Valutazione di Impatto ambientale, tali autorizzazioni sono prive di ogni e qualsivoglia valore in quanto mancanti del necessario e indispensabile atto autorizzatorio».
Sulla vicenda, dopo la pronuncia del comitato Via di marzo 2017 che aveva dichiarato improcedibile il progetto di Megalò 2, pende un giudizio dinanzi al Tar di Pescara in seguito al ricorso della Sile Costruzioni, la società proprietaria dell’area di circa 30mila metri quadrati, a cavallo fra i due territori, su cui dovrebbero sorgere il centro commerciale e un maxi parcheggio.