Megalò 2, sì alle opere di sicurezza

Il Comitato Via autorizza la barriera antialluvione ma rinvia al 23 marzo l’ok al nuovo ipermercato
CHIETI. Via libera per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza della zona del Megalò, congelato, invece, almeno per una settimana, il progetto del Megalò 2.
Si chiude così, dopo ore di attesa all’Aquila davanti alla sede della Regione, la discussione davanti al Comitato per la Valutazione di impatto ambientale sul doppio progetto, che legava insieme la realizzazione del nuovo argine sul fiume Pescara a quella del nuovo complesso commerciale a Santa Filomena di Chieti Scalo. Un legame che ha suscitato subito polemiche da parte di chi non riteneva giusto far sì che la messa in sicurezza dell’area dove sorge il centro commerciale Megalò potesse di per se stessa servire ad autorizzare la costruzione di un nuovo impianto destinato alla grande distribuzione. Le osservazioni al progetto presentate davanti al Comitato via e discusse ieri all’Aquila, al cospetto della commissione, chiedevano appunto di slegare i due progetti e di bloccare quello sulla nascita del nuovo complesso commerciale, ideato come il primo Megalò, dall’ingegner Domenico Merlino.
Dopo aver atteso dalle 9.30 del mattino, il Via ha iniziato a trattare la problematica solo alle 18 del pomeriggio. Nell’arco di un’ora ha ascoltato anche i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei commercianti che fin da subito si erano opposte al progetto. Per il Wwf c’era la presidente della sezione Chieti Pescara, Nicoletta Di Francesco, e l’avvocato Francesco Paolo Febbo, per Legambiente, Daniele Colantonio, e per Confesercenti Dario Rosato. Tutti quanti alla fine delusi: speravano in una bocciatura per l’intero progetto. Adesso dovramo decidere se portare nuovo materiale alla prossima riunione del Comitato, quando si parlerà solo del Megalò 2.
Il Comitato Via ha aggiornato la discussione al 23 marzo. Intanto è emerso un nuovo elemento: il motivo dello slittamento sta nel fatto che il Comitato vuole prendere in considerazione anche la problematica del Piano regionale del commercio.
Il parere che verrà rilasciato tra una settimana andrà poi nella conferenza dei servizi che, ratificandolo, rilascerà la definitiva autorizzazione, oppure bocciatura, al nuovo intervento commerciale. Megalò 2, nell’ultima versione progettuale presentata al Via, prevede la realizzazione di sette edifici commerciali che dovrebbero sorgere nell’area che si estende proprio al termine del parcheggio del centro commerciale megalò. Sette edifici che, dicono la presidente Di Francesco e l’avvocato Febbo «andrebbero a cementificare ulteriormente quella che era e dovrebbe tornare a essere un'area di esondazione naturale del fiume Pescara, che va rinaturalizzato e non ulteriormente danneggiato».
Arianna Iannotti

