Megalò 3, consiglio spaccato sul no al piano

Passa a maggioranza il terzo insediamento commerciale a Santa Filomena: minoranza via dall’aula
CHIETI. Il consiglio comunale vota il no a Megalò 3, ma la minoranza abbandona l’aula. Il punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri, contro il terzo insediamento commerciale che doveva nascere a Santa Filomena, passa dunque con i soli voti della maggioranza del sindaco Diego Ferrara. La delibera che ne blocca la possibilità di essere realizzato è quella in cui il Comune dice che non intende sottoscrivere la convenzione per la realizzazione del progetto presentato dalla ditta Akka, convenzione che l’ente avrebbe dovuto invece firmare in forza di un accordo di programma siglato nel 2011 dalla precedente amministrazione comunale con la Regione. Con il via libera alla delibera, come ha sottolineato il consigliere Vincenzo Ginefra in aula, «l’amministrazione Ferrara mette la parola fine al progetto del terzo intervento commerciale a Santa Filomena». Nella delibera viene dato atto che “l’accordo di programma del 25 luglio 2011, relativo al Prusst La città lineare della costa - Progetto 8/94 – Zona C, non è attuabile e che di conseguenza non è possibile stipulare la prevista convenzione urbanistica”. Il Prusst La città lineare della costa, partito nel 2004 con un accordo di programma tra Regione e i Comuni di Chieti e Cepagatti, è lo strumento urbanistico che ha permesso la realizzazione del centro commerciale Megalò e avrebbe permesso anche quella degli altri due centri commerciali previsti dal programma se non fossero arrivati via via molti stop. L’ultimo è quello di ieri approvato in consiglio comunale con i soli voti della maggioranza. Il 3 marzo del 2021 Akka aveva inviato al Comune una diffida perché si concludesse il procedimento. Il Comune però, dopo un lungo lavoro di studio, ha rilevato criticità sia sotto il profilo urbanistico che ambientale che anche giudiziario. Su questa base si è deciso di stoppare tutto. Venendo anche incontro alle sollecitazioni arrivate dalle associazioni ambientaliste e del commercio Wwf, Confesercenti, Confcommercio e Cna. Approvati invece all’unanimità gli ordini del giorno sull’istituzione della Festa dei nuovi nati e le iniziative per l’abbattimento delle barriere architettoniche. (a.i.)
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