Meningite, ricoverato bimbo di 2 anni

Castiglione Messer Marino. Allerta scattata dopo febbre alta e vomito: avviata la profilassi per 18 adulti e 60 minori
CASTIGLIONE MESSER MARINO . Secondo caso di meningitein provincia di Chieti. Contagiato un bambino di 2 anni di Castiglione Messer Marino. Le condizioni del piccolo al momento sono stazionarie. Ma in paese è scattata un’estesa azione di profilassi. «Ho parlato con la famiglia e la situazione è sotto controllo. Il bambino ha risposto alla mamma e ai medici e sembra rispondere positivamente alle terapie», dice il sindaco Felice Magnacca, «il bambino è stato preso in tempo. Da qualche giorno non era a Castiglione, ma tutti i piccoli del paese sono stati controllati. I vaccinati non hanno nulla da temere. Per gli altri è partita la profilassi antibiotica. Lo stesso per gli adulti che sono venuti a contatto con il piccolo», spiega il primo cittadino.
L’allerta è scattata martedì scorso, subito dopo che il bambino ha accusato i primi sintomi con febbre alta e vomito. «Gli esami a cui è stato sottoposto hanno accertato che si tratta di meningite da Meningococco C, una delle forme più aggressive e potenzialmente contagiose. Di qui l’attivazione, da parte del Servizio di epidemiologia igiene e sanità pubblica della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, della campagna di profilassi rivolta a familiari, altri adulti e bambini che hanno avuto contatti col piccolo negli ultimi dieci giorni», annota la Asl. Il rischio di contagio è esteso al periodo di incubazione della malattia, prima della comparsa dei sintomi. «Con l’aiuto dei genitori sono stati ricostruiti contatti e attività del piccino, che hanno portato a rivolgere la profilassi a 18 adulti e a 30 bimbi della scuola materna di Castiglione, frequentata dai due fratellini del piccolo e dove lui stesso aveva partecipato alla festa di fine anno scolastico venerdì 23 giugno. La somministrazione dell’antibiotico è stata immediata, grazie alla preziosa collaborazione offerta dalla pediatra del paese, Silvana Di Palma», spiega la Asl. Il medico ha quindi provveduto a contattare le famiglie e ad avviare la profilassi in tempi rapidissimi. D’intesa con i colleghi del Servizio Asl, ha richiamato anche i bambini vaccinati, al fine di estendere massicciamente la copertura antibiotica e contrastare con la massima efficacia il rischio di contagio. Complessivamente sono stati trattati circa 60 bambini. E non solo. Per precauzione sono stati contattati anche i familiari del piccolo malato residenti nei comuni molisani vicini, luogo d’origine della famiglia. Da Pescara, intanto, arrivano notizie incoraggianti sulle condizioni del bambino ricoverato. La terapia è stata efficace: il piccino non è più in stato soporoso, ha parlato con la mamma e il personale del reparto. Nei prossimi giorni saranno valutate le condizioni generali. La tempestività dei soccorsi è stata decisiva. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

