Menna: al San Pio la lettura dei tamponi

Il sindaco: «La Asl faccia qualcosa anche qui». Dieci ricoveri in ospedale, altro positivo a San Salvo. Rientra il 25enne da Londra
VASTO. Un nuovo caso positivo di coronavirus a San Salvo, dieci ricoveri all’ospedale San Pio e molti casi sospetti. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, invoca per questo un laboratorio di analisi al San Pio o all’università per accelerare i risultati dei tamponi. L'appello lanciato da Patrizia De Rosa attraverso il Centro ha messo in moto la macchina della solidarietà. La crisi, purtroppo, attanaglia anche le imprese: il consigliere regionale Pietro Smargiassi lancia un appello alla Regione. E intanto dalla Gran Bretagna torna a Vasto un giovane di 25 anni. La mamma ha preparato per lui un locale per la quarantena.
NUOVO CASO A SAN SALVO. A dare la notizia è stato il sindaco, Tiziana Magnacca. «Ho ricevuto», ha spiegato Tiziana Magnacca, «una informativa dal Servizio di prevenzione e igiene della Asl Lanciano Vasto Chieti con la quale mi è stato comunicato che un residente nella nostra città è risultato positivo al tampone. Ora si sta procedendo con le dovute comunicazioni», aggiunge il sindaco, «per quanto previsto dai protocolli adottati in questi casi isolando i contatti prossimi al questa persona. I risultati dei tamponi effettuati nei giorni scorsi sono stati comunicati solo oggi. Ho ritenuto importante informare la mia comunità, perché non venga meno la consapevolezza degli sforzi che si stanno compiendo per la tutela della salute pubblica. Invito tutti i cittadini a rimanere a casa: la strada è ancora lunga». Ha fatto sapere di stare bene il dottor Roberto Festa, titolare di uno studio pediatrico a San Salvo nel quale ha lavorato un professionista risultato positivo. «Il medico», aggiunge la Magnacca, «mi ha comunicato che lunedì tornerà nel suo studio per assistere i più piccoli della nostra città».
QUESTIONE TAMPONI. Il sindaco di Vasto è tornato ieri a chiedere l'attivazione al San Pio di un laboratorio che legga tempestivamente i tamponi del Vastese. «Troppi i casi sospetti in città e nel circondario», dice Menna, «una diagnosi tempestiva è fondamentale per contenere il contagio».
LA SOLIDARIETÁ. L’appello lanciato sul Centro dalla volontaria Patrizia De Rosa, per le persone che non hanno più soldi per fare la spesa è stato raccolto da tanti cittadini. «Chiamate pure il mio numero 348.6929523», dice la De Rosa, «vi darò indicazioni su come fare a recapitare ciò che donate». Anche il sindaco e la Protezione civile stanno facendo la loro parte. Ieri visitate centinaia di famiglie, riscosse le pensioni e portato cibo e medicine a domicilio.
SMARGIASSI E LA CRISI. «Il coronavirus sta mettendo in ginocchio molte aziende e migliaia di padri di famiglia sono allo stremo», scrive alla Regione il consigliere del M5S, Pietro Smargiassi. «La Regione non deve vanificare gli sforzi del governo per supportare il tessuto lavorativo. La giunta del presidente Marco Marsilio faccia sentire la sua presenza alle aziende che devono far fronte a una situazione inaspettata».
RIENTRO DA LONDRA. Fra Tante difficoltà c'è una notizia buona. Il giovane vastese di 25 anni bloccato a Londra da giorni con un biglietto aereo, potrà tornare a casa. Oggi la partenza, l’arrivo è previsto per domani a Roma alle 6. Dopo una sosta durate la quale saranno fatti tutti i controlli, il giovane tornerà a Vasto con un pullman messo a disposizione. «Per permettere a mio figlio di fare la quarantena abbiamo allestito una camera in un locale del condominio. Sarà sicuro lui e saremo sicuri noi», dice la mamma Anna.
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