Menna: «Al San Pio nessun immigrato»

Il sindaco precisa che non esiste alcuna richiesta per un Cas nella struttura Di Michele Marisi insiste: «Le sue contraddizioni fanno tenerezza e rabbia»
VASTO. Al San Pio niente profughi.«Non esiste alcuna richiesta di apertura di un Centro di accoglienza straordinaria per immigrati nella ex residenza per anziani San Pio».
Il sindaco Francesco Menna nega l’indiscrezione, circolata in questi giorni in città, circa l’attivazione di un nuovo “C.A.S.” nei locali dell’ex Rsa “San Pio”, in Corso Mazzini. Indiscrezioni che hanno spinto Marco di Michele Marisi a preparare un esposto e a replicare duramente, ieri, al primo cittadino.
IL SINDACO. «Nel corso dell’incontro di mercoledì, nella sala consiliare del comune, con il Prefetto di Chieti e i sindaci del territorio, ho sottoposto la questione al rappresentante del Governo e, nel colloquio telefonico di questa mattina (ieri per chi legge, ndc), ho ricevuto ulteriori rassicurazioni sul fatto che nessuna proposta in merito è stata sottoposta al vaglio della Prefettura». Menna assicura e sottolinea che non è mai stato necessario correre ai ripari.
«Come già detto in innumerevoli contesti», aggiunge, «l’argomento dell’accoglienza è talmente delicato che non può essere soggetto a inappropriate ricostruzioni, né ad arbitrarie interpretazioni», ha affermato il primo cittadino, criticando esponenti politici che si avventurano in considerazioni sull’argomento senza preoccuparsi della fondatezza di certe voci, anzi soffiando sul fuoco della protesta e della rabbia. «Vorrei tranquillizzare tutti. L’amministrazione tiene alta la guardia su questo tema, e proprio perché crediamo che il fenomeno dell’accoglienza debba essere compatibile, controllato e integrato con la nostra comunità, abbiamo avviato l’adesione al Sistema Sprar: uno strumento che ci permetterà di non subire più il sistema imposto dalla Prefettura, ma di attuare una gestione adeguata e rispondente alle esigenze primarie di cittadini e migranti», ha concluso il primo cittadino.
MARISI NON CI STA. «Le contraddizioni del sindaco Francesco Menna fanno tenerezza e allo stesso tempo rabbia», dichiara Marco Di Michele Marisi, responsabile di “Giovani In Movimento”. «Menna, che ha sempre affermato di subire le scelte della Prefettura senza poter intervenire perché l’apertura dei Centri di Accoglienza straordinaria è di esclusiva competenza del Prefetto, ora afferma che non esiste alcuna richiesta di apertura di un Centro di accoglienza straordinaria in quella struttura. C’è da chiedersi, a questo punto, come fa il primo cittadino a sapere che lì non dovrebbe arrivare alcun Centro di accoglienza, e a non sapere, invece , dell’apertura, nei mesi scorsi, di analoghe strutture in città, e in più a non conoscere il numero dei migranti presenti a Vasto. La verità», insiste Di Michele Marisi «è che il Cas di Corso Mazzini era in fase di realizzazione, come confermato da decine di residenti, e che il giocattolo, a questo punto è stato rotto. Speriamo e ci auguriamo una volta per tutte».
LO SPRAR. Mercoledì, nella sala consiliare del municipio, il prefetto ha incontrato diversi sindaci che si trovano ad affrontare il problema, dal primo cittadino di Cupello a quello di Torino di Sangro. L’incontro è stato a porte chiuse e non è dato sapere cosa abbia detto Menna.
A fine gennaio tuttavia, il Consiglio comunale ha approvato con i voti favorevoli del centrosinistra il documento della maggioranza, respingendo i due documenti proposti dall’opposizione, uno del Movimento 5 stelle, l’altro firmato da sei consiglieri di minoranza. Entrambi chiedevano di ritirare l’adesione allo Sprar per evitare l’arrivo di altri immigrati, sia per motivi di ordine e sicurezza pubblica, sia igienico sanitari. Lo Sprar, a giudizio di Menna e della maggioranza, è un buon sistema di accoglienza che consentirà alla città di governare il fenomeno. «Il 5 settembre scorso ho scritto al Prefetto di non autorizzare l’apertura di altri centri Cas", aveva ricordato al termine del Consiglio comunale il sindaco, assicurando che con il sistema Sprar il fenomeno dovrebbe essere monitorato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

