Menna giustifica il parere esterno
Il sindaco: docente universitario per tutelare serenità del consiglio
VASTO . «Il parere legale sulla presunta incompatibilità della consigliera Alessandra Cappa? Sono stato costretto a rivolgermi ad un professionista esterno». Il sindaco Francesco Menna spiega le ragioni che lo hanno spinto a conferire l’incarico alla professoressa Loredana Nada Elvira Giani, con studio legale a Roma, che si è dichiarata disponibile a dirimere la querelle in cambio di un compenso di 2.500 euro. La difesa del primo cittadino arriva in risposta agli attacchi dell’opposizione – ed in particolare dal capogruppo di Forza Italia Guido Giangiacomo – che ha accusato l’amministrazione di essersi rivolta ad un esterno piuttosto che allo staff di legali dell’avvocatura comunale, affrontando un costo per le casse dell’ente.
«Il nostro ufficio legale ha al suo interno una situazione di incompatibilità perché la consigliera Cappa difende in un altro procedimento il dirigente Alfonso Mercogliano», spiega il sindaco, «per la serenità dell’assise civica ho chiesto che la questione fosse risolta attraverso un docente universitario. Il consiglio straordinario voluto dalle minoranze è costato 3mila euro, cifra che poteva essere risparmiata. Tutta questa storia è costata alla collettività 5.500 euro». Oltre ad una nutrita presenza di assessori la conferenza stampa di ieri ha registrato anche la partecipazione del dirigente dell’avvocatura comunale. «Hanno sollevato dubbi sul mio operato», aggiunge Mercogliano, «non ho esercitato alcun potere discrezionale, mi sono limitato solo a dare attuazione ad un indirizzo politico del sindaco. Se non lo avessi fatto mi avrebbero potuto accusare di omissioni in atti d’ufficio. Perché l’incarico non è stato conferito all’avvocato Nicolino Zaccaria? Perché lo stesso collega aveva manifestato la volontà di prendersi un lungo periodo di ferie, ma in ogni caso c’era un indirizzo preciso del sindaco».
Anna Bontempo

