Menna: l’ospedale perde servizi, diventerà un poliambulatorio

15 Aprile 2023

Dal sindaco un dossier per Regione e Asl su come gli operatori sono costretti a lavorare nel presidio «Qui continua la mortificazione con i reparti chiusi e si parla di trasformazione in casa di comunità»  

VASTO. Un dossier fotografico sulle condizioni in cui sono costretti a lavorare medici e paramedici dell'ospedale San Pio. È quanto sta pensando di realizzare il sindaco di Vasto, Francesco Menna, per mostrare a tutti la mortificazione che subisce il presidio sanitario.
«Il nuovo ospedale di Vasto, che dovrà sorgere in contrada Pozzitello, è ancora fermo alla fase progettuale con i tempi di realizzazione che non sono ancora noti e il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, nel suo tour di presentazione delle case di comunità, già parla della destinazione futura del San Pio di Vasto che diventerà "una bellissima casa di comunità". Intanto però continua», sostiene il sindaco Menna, «la mortificazione del presidio vastese con la lungodegenza, chiusa per dare spazio ai pazienti Covid, che non è stata più riaperta, con un'area chirurgica paralizzata e che porta così ad un aumento delle liste di attesa e della mobilità passiva, con la cucina che non ha mai riaperto, oltre alla mancanza di personale medico, senza tralasciare il fatto che l'emodinamica è rimasta chiusa in qualche ignoto cassetto degli uffici regionali e con le eccellenze che erano presenti al San Pio che sono state mortificate per fare spazio ad altri».
Menna si definisce indignato e deciso a trovare una soluzione. «Quale sarà la destinazione del San Pio», rimarca il sindaco, «è cosa ad oggi di poco conto. Quel che è importante sapere oggi è invece come la Regione e il direttore Schael intendano gestire l’ospedale vastese e come intendano dare risposte agli oltre 100mila utenti del comprensorio che hanno necessità ed esigenze serie di salute e che sono costrette a ricorrere a visite a pagamento perché i tempi interni sono estremamente lunghi, o a ricorrere altrove perché il San Pio è pieno. Ben vengano», precisa il sindaco Menna, «le case di oomunità o altre strutture che vanno incontro alle problematiche e alle esigenze di salute dei cittadini, ma nel frattempo però si mantenga attivo e si potenzi l'ospedale di Vasto. Lo si deve all'intero bacino di utenti che chiede cura e assistenza qui senza essere costretti ad andare altrove. Sulla salute e sulla salvaguardia del San Pio ho sempre fatto e chiesto fronte comune. Non accetto dunque che mi venga detto che faccio campagna elettorale. E' un tema questo, come quello della salvezza del tribunale e della Procura, che non può essere oggetto di speculazioni politiche. L'ho sempre sostenuto e sempre lo sosterrò. Se l'attuale politica regionale», conclude Menna, «proseguirà la mortificazione del San Pio porterà l’ospedale ad uno stato comatoso e poi alla morte prima della nascita del nuovo presidio».
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