Menna: resto a fare il sindaco e porto un dossier in Procura

Il primo cittadino all’attacco dopo il no alla manifestazione del Comitato per l’ordine pubblico «Il caso in un’interrogazione parlamentare: le commissioni non denunciano ma dialogano»
VASTO. «Non mi dimetto e porto un dossier in Procura. Chi pensa di utilizzare il Jova beach party per farmi fuori politicamente sappia che non mi farò da parte finché campo». Agguerrito più che mai, il sindaco Francesco Menna, replica così alle minoranze consiliari che in queste ore stanno chiedendo le sue dimissioni e non si mostra affatto preoccupato per la decisione presa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di trasmettere le carte alla Procura e alla Corte dei Conti ravvisando profili penalmente rilevanti in ordine ad alcuni atti amministrativi.
«Non ho paura delle denunce», ribatte Menna, «alla magistratura mi rivolgerò io: subito dopo Ferragosto chiederò un appuntamento al procuratore capo Giampiero Di Florio e in quella occasione depositerò un dossier, lo stesso che consegnerò al senatore Luciano D’Alfonso affinché presenti una interrogazione parlamentare. Chiederò che venga valutato l’operato del Comune, ma anche il comportamento di tutte le istituzioni coinvolte in questa vicenda. Le commissioni provinciali per la sicurezza e l’ordine pubblico», sottolinea Menna, «sono nate non per generare denunce, sono altre le sedi deputate in casi del genere. Devono invece valutare i progetti, dialogare. Mi chiedo perché venerdì scorso durante la riunione in prefettura non sono stati sentiti il tecnico della viabilità e quello della sicurezza. È possibile che il problema della viabilità di un evento, la cui data si conosceva da dicembre, sorga solo a luglio? È possibile che nella riunione di luglio si chieda di lasciare aperta la statale 16 perché il giorno del concerto è da “bollino rosso”, e ad agosto invece la si voglia chiusa? Senza considerare che non è il Comune che elabora il progetto della sicurezza, ma si limita solo a trasmetterlo corredato di pareri. Ho invocato dialogo e ho trovato le porte chiuse, ho inviato documenti e sono stato apostrofato. Ho trovato tante conferenze stampa e articoli giornalistici».
Anche sulle criticità relative al sito individuato per il concerto - la spiaggia di Vasto tra l’Hotel Bristol a sud e il pontile - il sindaco ha la risposta pronta. «Si può cambiare la destinazione d’uso di un’area con una delibera di giunta», precisa Menna, «lo hanno fatto anche gli altri Comuni che hanno ospitato l’evento. Del resto quando si organizza un concerto in piazza Rossetti mica viene modificato il piano regolatore? Andrò in Procura», ripete, «affinché venga accertata la regolarità della mia condotta e di quella degli enti pubblici. In questi mesi ho subito ben tre acquisizioni di atti da parte dei carabinieri il 17 e il 23 luglio e il 2 agosto, oltre a 8 denunce e tre informative di reato, e sono stato 12 ore con le forze dell’ordine. Cosa rispondo a chi chiede le mie dimissioni? Non me ne vado, resto al mio posto. Politicamente so essere anche pachiderma con la memoria lunga e la scorza dura. Farò politica finché campo. Sono e resto il sindaco di Vasto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

