Menna scrive a Napolitano
VASTO. «Se siamo costretti a scriverle nuovamente, come già fatto in precedenza, è per esortarla a risolvere una situazione che ci ha visti vittime più volte, prima per i danni subiti sul luogo di...
VASTO. «Se siamo costretti a scriverle nuovamente, come già fatto in precedenza, è per esortarla a risolvere una situazione che ci ha visti vittime più volte, prima per i danni subiti sul luogo di lavoro perché esposti all’amianto, e poi, per le nefandezze di una grave e infame decisione presa dalla Cassazione». È uno dei passaggi della lunga ed accorata lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, da Ivo Menna e Franco Cucinieri, del Coordinamento esposti amianto di Vasto. «Non possiamo accettare una sentenza che contraddice palesemente quanto già sentenziato dalla stessa Corte di Cassazione in precedenti e analoghi procedimenti», scrivono i due referenti, «crediamo sia necessario che chi ha responsabilità politiche si attivi al più presto, per riparare a questo disastro giuridico, che in definitiva, ha cercato solo di risparmiare sulla pelle di persone già pesantemente offese. Ciò è potuto avvenire perché si sono smarrite quelle ragioni di giustizia sostanziale che erano alla sua origine». (a.b.)
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