Mensa a scuola, Ferrara annuncia: «Da dicembre riparte il servizio»

26 Novembre 2021

Il Comune accelera i tempi per mettere fine al disagio, il sindaco: «Pronti ad affidarci alla ditta Ladisa» In aula l’interrogazione di De Lio (Udc), ma le risposte dell’assessore non soddisfano il consigliere  

CHIETI . Macchina amministrativa comunale in moto per far ripartire il servizio mensa dal primo dicembre. Lo fa sapere il sindaco Diego Ferrara assicurando che, se non ci dovessero essere ulteriori problemi, i 1.500 pasti per gli scolari potrebbero tornare nelle scuole teatine tra meno di una settimana, preparati e serviti dal gestore uscente, la ditta Ladisa. Gli uffici comunali, riferisce il sindaco, stanno lavorando per questo obiettivo, anche se pende ancora un nuovo giudizio al Tar, a cui è ricorso ancora una volta la Ladisa. Il giudizio di ottemperanza chiesto al Tribunale amministrativo ha concorso a rallentare ancora l’affidamento, che il Comune avrebbe voluto fare già da giorni alla Ladisa dopo aver letto il provvedimento del Consiglio di Stato che, tra le righe, consigliava proprio una soluzione di questo genere.
L’amministrazione, in realtà, aveva avviato anche una seconda strada (quella della procedura negoziata), seppur in un secondo momento si era persuasa che forse non conveniva percorrerla fino in fondo, tanto più che la Ladisa aveva pubblicamente annunciato di voler ricorrere anche contro gli esiti della procedura negoziata. Ma ora, visto che il Tar ha rinviato il nuovo provvedimento a fine mese, il Comune, nel tentativo di stringere i tempi, ha deciso di non attendere il nuovo provvedimento del Tar. Convinto che la strada sia stata tracciata dal pronunciamento del Consiglio di Stato, ha chiesto agli uffici di procedere in questo senso. È stato perciò preparato il nuovo capitolato del servizio già inviato alla Ladisa. La ditta lo ha ricevuto mercoledì scorso e tra ieri e oggi dovrà rinviarlo firmato al Comune, nel caso in cui decidesse, come sembra sia pronta a fare, di accettare il servizio. La questione mensa ieri mattina è approdata anche in consiglio comunale, con una specifica interrogazione presentata dal capogruppo Udc, Mario De Lio. All’interrogazione, però, ha risposto l’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino non lasciando trapelare nulla di quello che il Comune sta facendo per risolvere la questione. Sarà stato per un atteggiamento di particolare prudenza, visto che sull’operazione ci sono ancora incognite, ma l’assessore si è limitato a rispondere alle tante domande di De Lio trincerandosi dietro decisioni che non spettavano alla giunta, che dà solo indirizzi politici, ma agli uffici.
L’unica risposta data è stata quella sulla contestazione che il Comune ha avviato nei confronti della Ladisa all’epoca dei disservizi che si sono verificati, soprattutto all’inizio dello scorso anno scolastico. L’assessore ha sottolineato che il Comune ha disposto l’applicazione di una penale per oltre 4mila euro a seguito di svariate inadempienze. Per il resto, alla domanda sui criteri di valutazione dell’offerta economica (oggetto di contestazione davanti al Tar) e se, a seguito delle inadempienze della Ladisa dello scorso anno, sia stata valutata l’esclusione della ditta dalla gara d’appalto oppure se ci siano stati dubbi sull’affidabilità della ditta, Giammarino ha rimarcato come siano valutazioni che spettano agli uffici e non all’organo politico rappresentato dalla giunta. Infine, alla domanda su come si intenda andare avanti per riattivare il servizio mensa, l’assessore si è così espresso: «Nelle modalità previste dalla normativa vigente». Il consigliere De Lio si è detto «assolutamente insoddisfatto» delle risposte, sottolineando il fatto che l’assessore avrebbe potuto chiedere informazioni agli uffici per rispondere all’interrogazione consiliare.
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