Mensa, prorogato l’affidamento Assicurati 1.500 pasti nelle scuole

27 Agosto 2023

Il Comune: «Contratto di pochi mesi con la vecchia ditta, poi una nuova gara per abbassare i costi» E Fratelli d’Italia attacca: «Basta vanti. Le famiglie non possono iscriversi perché non c’è la delibera»

CHIETI. Riunioni e commissioni speciali per assicurare i pasti a più di 1.500 bambini dei 4 comprensivi di Chieti. In questi giorni a Palazzo di città si lavora per trovare una soluzione che possa garantire la refezione scolastica e, allo stesso tempo, contenere costi e spese per l’ente che nei prossimi mesi dovrà presentare il bilancio stabilmente riequilibrato.
La gestione del SERVIZIOPer i prossimi mesi la gestione del servizio mensa nelle scuole sarà di nuovo nelle mani del colosso nazionale della ristorazione con sede a Bari, la ditta Ladisa. «Sarà una proroga di qualche mese», annuncia l’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino, «perché stiamo valutando nuove alternative che ci permettano di offrire un servizio compatibile con il bilancio riequilibrato e senza gravare sull’ente. La mensa non è indispensabile, ma come amministrazione vogliamo assicurare alle famiglie questo servizio». Quindi il Comune ora si trova davanti a due strade: da una parte fare una nuova gara d’appalto per la refezione scolastica e, dall’altra, prorogare la gestione alla ditta già incaricata.
LA battaglia giudiziaria Una decisione che avviene dopo il responso del Tar e del Consiglio di Stato. Tornando indietro, la ditta Ladisa era stata protagonista di una battaglia giudiziaria insieme ad altre due: il Consorzio Appalti Italia e Compass Group. Secondo il Tar, tutte e tre le ditte avevano sbagliato nel presentare l’offerta economica al Comune e per questo andavano escluse dalla gara. Una serie di ricorsi hanno, poi, fatto sì che Ladisa potesse continuare a preparare i pasti per le scuole teatine fino alla fine dell’anno scolastico. «Sulla base di quanto pronunciato dal Consiglio di Stato», continua Giammarino, «dobbiamo verificare la compatibilità della spesa per l’affidamento per tre anni alla società alla luce della nuova situazione economica del Comune dissestato. Siamo anche in attesa del giudizio che ci daranno i tre commissari».
L’avvio della refezioneLe valutazioni del caso e, soprattutto, la data di inizio del servizio verranno prese in sinergia con le scuole. «A breve», annuncia l’assessore, «ci riuniremo in una commissione mensa insieme a dirigenti scolastici, docenti, rappresentanti dei genitori, due commissari di maggioranza e uno di opposizione per decidere una data di inizio». E si discuterà anche degli spazi. «Dobbiamo controllare le condizioni delle sale e se necessitano di manutenzione».
COME FARE LA DOMANDAPer richiedere il servizio mensa le famiglie devono presentare la domanda sulla piattaforma Pago.Pa. Il pagamento del pasto e la disdetta del servizio avvengono comunque online. «Una modalità», dice Giammarino, «che ci permette di tenere traccia dei movimenti e delle entrare. Il servizio mensa è a domanda individuale e il contributo delle famiglie varia in base all’Isee».
L’attacco dell’opposizione Ma il rientro a scuola nasconde qualche criticità. «Oggi non si può effettuare l’iscrizione al servizio mensa per l’anno scolastico 2023-2024», attacca il capogruppo di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, «perché non c’è la delibera. La giunta ha vantato il contributo per i servizi a domanda individuale, ma nei fatti questa amministrazione non offre nessun servizio. L’assessore Giammarino ha dimostrato sotto tutti i punti di vista inesperienza e mancanza di approccio nel settore che rappresenta: oltre alle foto presenzialiste nelle manifestazioni organizzate, ogni accenno di iniziativa si è rivelato fallimentare come l’appalto per la mensa, la gestione dei nidi comunali e il trasporto scolastico. Non è mai successo che a tale data il servizio non sia ancora pronto. Non si possono scaricare le responsabilità sulla vecchia amministrazione».
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