Mensa scolastica, scatta la multa per la ditta Ladisa

Pasti in ritardo, diete non rispettate ed errori negli alimenti per celiaci e diabetici Il Comune applica la penale di quasi 5mila euro dopo le segnalazioni dei genitori
CHIETI. Il Comune multa la Ladisa. Alla società che gestisce il servizio della mensa scolastica sta per arrivare una sanzione di quasi 5mila euro per i disservizi che si sono registrati alla riapertura della mensa. Il Comune, che aveva già diffidato la Ladisa per il malfunzionamento del servizio, passa dunque alle maniere forti e decide di applicare una penale di 4.648 euro. Il dirigente di settore Paola De Rossi ha appena firmato una determina con cui vengono applicate le sanzioni previste nel contratto. In particolare, il Comune chiede alla Ladisa 516 euro per il mancato rispetto degli orari di consegna dei pasti, altri 516 euro per la mancata consegna di pasti destinati alle diete speciali, ulteriori 516 euro per il fatto che la temperatura dei pasti non era conforme alla normativa vigente e, infine, 3.098 euro per errori nella somministrazione delle diete differenziate per celiaci, allergici, diabetici e intolleranti. Su questo fronte ci sono state 6 diverse segnalazioni al Comune.
La Ladisa gestisce il servizio di refezione scolastica per il Comune di Chieti dal 2015. Il servizio era stato affidato alla società per 4 anni, con proroga di un altro anno. Una ulteriore proroga tecnica ha allungato la gestione sino al 29 gennaio prossimo. Sulla validità di questa ulteriore proroga tecnica ha sollevato molti dubbi il consigliere comunale Stefano Costa, secondo cui non c’era possibilità di fare proroghe tecniche. Il servizio nel corso degli anni non ha mai fatto registrare particolari problemi, se non quest’anno alla ripresa della mensa, quando si sono verificati ritardi, mancato o solo parziale arrivo del pasto e anche veri e propri errori nella somministrazione dei pasti agli alunni con diete speciali. Tutto questo dopo che il centro di cottura a cui si appoggia la ditta era stata cambiato. Essendosi spostata la sede da Villamagna a Chieti Scalo, si era pensato, però, che i pasti sarebbero potuti arrivare addirittura in anticipo. Ci sono stati invece problemi e ritardi.
Il 22 ottobre scorso, a seguito delle segnalazioni di presidi e genitori, il Comune avvia il procedimento per l’applicazione delle penali, così come previsto dal contratto. Lo scorso 2 novembre, la ditta risponde con delle osservazioni che però non sono bastate a bloccare la multa. Si legge infatti in determina: «Le medesime osservazioni, di conferma delle irregolarità contestate, non sono atte ad escludere l’applicazione delle penali in argomento».

