Mense chiuse dal Nas «Da dove arrivano i pasti ai nostri figli?»

17 Maggio 2016

VASTO. Mense scolastiche, la patata bollente dei menù non rispettati scatena l’ira dei genitori. Questa volta non sono le irregolarità individuate dai Nas nelle cucine delle scuole Spataro e Peluzzo...

VASTO. Mense scolastiche, la patata bollente dei menù non rispettati scatena l’ira dei genitori. Questa volta non sono le irregolarità individuate dai Nas nelle cucine delle scuole Spataro e Peluzzo a far infuriare le mamme e i papà. L’esasperazione delle famiglie è la conseguenza della mancanza di notizie da parte del Comune. Oggi dovrebbe riaprire una cucina e a fine settimana un’altra. «Noi non sappiamo niente. Non sappiamo chi ha preparato oggi (ieri per chi legge, ndc ) i pasti per i nostri bambini. Non sappiamo quando la situazione tornerà regolare. Non ci è stato comunicato nulla», protesta il comitato dei genitori. Ieri sera i componenti il comitato si sono riuniti per discutere della mancanza di trasparenza e di informazioni da parte dell’amministrazione comunale, ma anche del mancato rispetto del capitolato che prevedeva ingredienti a chilometro zero. «Perché mio figlio deve mangiare la pappa con il pomodoro fatta con i pomodori del Belgio quando a casa nostra ci sono pomodori sani e gustosi? Viene rispettato il capitolato?», chiede un papà.

Oggi stesso probabilmente il comitato diffonderà un comunicato stampa. Qualcuno azzarda che le famiglie potrebbero decidere di emulare i genitori emiliani e organizzare lo “sciopero della pappa”. Altri chiedono che al corrispettivo pagato corrisponda cibo adeguato. Pazienza se il Comune assicura che la salute dei bambini non è mai stata a rischio. «Questa dovrebbe essere una certezza», dicono. «Noi non condividiamo il metodo del Comune. Le famiglie vanno informate, ascoltate e consultate. Se il comitato avanza dei dubbi, il Comune deve verificare. Il provvedimento dei Nas ha anticipato una nostra segnalazione», ribadisce un gruppo di genitori.

In piena campagna elettorale l’argomento ha dato la stura ad aspre critiche. Il comitato dei genitori tiene a chiarire che non intende favorire alcun candidato nè danneggiarne altri. Le mamme pretendono di sapere cosa viene dato da mangiare ai piccoli e da chi e soprattutto il rispetto del capitolato e l’uso dei prodotti a chilometro zero certificati. «I genitori dovrebbero avere maggiori opportunità di dialogo con il Comune. Sarebbe un vantaggio anche per l’amministrazione», sottolineano. «Intanto speriamo di ricevere oggi stesso notizie dettagliate sulla riapertura delle cucine».

Paola Calvano

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