Mense, l’opposizione: «I genitori presi in giro»

12 Ottobre 2023

CHIETI. «È sempre più sconvolgente quello che accade per la mensa e sul modus operandi della giunta Ferrara». È questo il commento della consigliera di opposizione Serena Pompilio dopo che il sindaco...

CHIETI. «È sempre più sconvolgente quello che accade per la mensa e sul modus operandi della giunta Ferrara». È questo il commento della consigliera di opposizione Serena Pompilio dopo che il sindaco ha deciso di prendere in considerazione la proposta dei genitori di affidare il servizio a catering esterni. «Le somme a disposizione per il servizio non ci sono mai state se non 146mila euro che bastavano a ben poco», precisa Pompilio, «forse è per questo che hanno fatto finta di attivare la procedura di esecuzione della gara solo a fine agosto? Quando il Comune ha chiesto alla ditta Ladisa la conferma dell’offerta svolta in sede di gara, la copertura finanziaria non c’era già da allora. E quindi cosa ha raccontato l’assessore Teresa Giammarino quando garantiva l’inizio del servizio per i primi di ottobre? La stessa variazione di bilancio per 110mila euro di qualche giorno fa è già sparita in favore dei servizi sociali con “una variazione della variazione” in itinere».
Dal Comune arriva la notizia certa che la mensa, per garantire un servizio continuativo, non potrà ripartire prima del prossimo anno.
«Il Comune», continua la consigliera di opposizione, «demanda tutto alle famiglie che, disperate, si sono attivate per gruppi di acquisto indipendenti e che dovranno sottoscrivere i contratti con le ditte assumendosene gli oneri». In questi giorni la giunta, attaccata dall’opposizione, ha poi aperto le porte a «proposte, ma anche idee e suggerimenti, non avendone ricevute alcuna da parte di quanti siedono in consiglio e ci contestato confondendosi nella protesta», scrivono da Palazzo di città.
E la consigliera che aveva sostenuto la manifestazione dei genitori davanti al Comune per richiedere il servizio risponde: «Ma non è compito e responsabilità di chi governa avere capacità amministrative? E allora ecco nuovamente l’aiutino da casa: inizino il sindaco e l’assessore alla Pubblica istruzione ad assumersi le proprie responsabilità di un appalto mal fatto con partecipanti alla gara insoliti, con costi a carico dell’ente inutili per contenziosi durati due anni che andavano risolti, per somme mai accantonate e per le promesse non mantenute con date di ripartenza del servizio inveritiere.
E la consigliera di Azione politica conclude annunciano un’interrogazione che verrà letta davanti al prossimo consiglio comunale. «Chiederò di conoscere gli importi precisi delle devoluzioni spontanee di consiglieri, sindaco, assessori e presidente del consiglio affinché il fondo di solidarietà, costituito a inizio mandato, venga utilizzato come risorsa per il servizio mensa attesa l’ingente consistenza che dovrebbe avere ad oggi e sconosciuta nel preciso ammontare». (e.g.)
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