Mense scolastiche «Caos sulle tariffe»

13 Agosto 2016

CHIETI. Mense scolastiche: scoppia il caos delle nuove tariffe entrate in vigore con l’approvazione della delibera 163 del 3 maggio. L’aumento dei piani tariffari continua a scatenare polemiche,...

CHIETI. Mense scolastiche: scoppia il caos delle nuove tariffe entrate in vigore con l’approvazione della delibera 163 del 3 maggio. L’aumento dei piani tariffari continua a scatenare polemiche, soprattutto quando le famiglie non sanno effettivamente quanto dovranno pagare per il servizio allo scadere dei termini per le iscrizioni (fissato il 26 del mese). E sul caso è intervenuto il consigliere comunale della lista “Chieti per Chieti” Luigi Febo: «Abbiamo chiesto l’annullamento di questa assurda delibera. Le famiglie si troveranno a pagare 109 euro al mese, prima dovevano versarne 74. Per non parlare dell’assottigliamento della fasce di reddito: non c’è quasi più differenza fra chi percepisce un reddito medio e chi uno alto. E ci sarà un aumento del 50 per cento anche per i trasporti scolastici».

Si aggiunge il fatto che gli uffici comunali allo Scalo sono chiusi per ferie e i cittadini devono andare sul Colle per le iscrizioni. Senza avere certezze sul da farsi: «Sul modulo del sito istituzionale ci sono le nuove tariffe ma, al telefono, l’ufficio scolastico comunica che il costo dei pasti rimarrà lo stesso dello scorso anno. E dicono di aspettare con i pagamenti. Se invece si va a Teate Servizi l’indicazione è di dover versare le nuove quote», ricorda Febo, che aggiunge: «La giunta delibera l’aumento del costo dei servizi scolastici; gli uffici pubblicano i nuovi moduli di iscrizione, il sindaco promette di annullare l’aumento, gli uffici lasciano sul sito gli aumenti ma a voce dicono di pagare come l’anno scorso! È vergognoso». Il consigliere ci tiene poi a ricordare che tutto ciò non dipende dai dipendenti dei front office: «Dietro di loro c’è un’amministrazione allo sbando».

Così la consigliera Pd Chiara Zappalorto: «Più andiamo avanti e più siamo di fronte ad una commedia dell’assurdo. Si dovrebbe stare vicini alle persone. Piuttosto che stare sempre a rievocare il “mantra” della brutta e cattiva amministrazione Ricci, si inizi a fare qualcosa. Abbiamo proposto più volte un dialogo su questioni importanti come questa, al di là dello scontro politico. Ma di fronte a noi c’è sempre stato un muro».

Edoardo Raimondi

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