Mense, Usb: la Asl blocca il trasferimento di 19 lavoratrici

CHIETI. I lavoratori precari della Asl sono tornati a protestare davanti alla sede della direzione sanitaria, a Chieti, contro il trasferimento di 19 lavoratrici delle mense degli ospedali dalla...
CHIETI. I lavoratori precari della Asl sono tornati a protestare davanti alla sede della direzione sanitaria, a Chieti, contro il trasferimento di 19 lavoratrici delle mense degli ospedali dalla Servizi Integrati a Dussmann Service, con una riduzione delle ore contrattuali del 70%. «La comunicazione di Servizi Integrati è avvenuta a ridosso delle festività pasquali, senza alcun preavviso», denuncia l’Usb (Unione sindacale di base) Abruzzo, «indirizzata alla Dussmann e ai sindacati complici: Cgil, Cisl e Uil, primi responsabili delle condizioni di sfruttamento a danno dei lavoratori in appalto della sanità. Tale trasferimento sarebbe dovuto avvenire dal primo aprile. Ma il condizionale è d’obbligo: grazie alla nostra mobilitazione siamo riusciti a fermare il tranello orchestrato da queste grandi aziende a danno dei lavoratori, già in difficoltà, e di conseguenza a danno del servizio ai cittadini». Il direttore generale Pasquale Flacco ha ricevuto subito i lavoratori in presidio -controllati dal servizio d’ordine della polizia- e li ha riconvocati a un tavolo di trattativa che ci sarà nei prossimi giorni. «Grazie al nostro presidio», continua l’Usb, «la Asl ha prontamente diramato una comunicazione ufficiale rivolta ad aziende e sindacati, a firma della direttrice amministrativa Tiziana Fulvia Petrella, nella quale afferma che questo trasferimento risulta ingiustificato e inammissibile, considerato come inadempimento contrattuale dell’appalto, bloccandolo fino a quando non sarà la stessa Asl ad esprimersi in merito». L’Usb da mesi lotta contro le esternalizzazioni dei servizi sanitari ad aziende private: «La soluzione per una migliore gestione dei servizi e per la dignità dei lavoratori, è costituire una società in house providing, partecipata dal pubblico al 100%».

