Mercato, 23 ambulanti in rivolta «Vogliamo tornare sul Corso»

19 Novembre 2022

Non piace la nuova posizione delle bancarelle fra Trinità, viale 24 Maggio e via Della Liberazione L’opposizione consiliare accusa: decisione imposta. La maggioranza: scelta maturata e condivisa

CHIETI. Ventitré ambulanti dei 62 del mercato del venerdì chiedono con una lettera inviata al Comune di tornare in corso Marrucino. La sperimentazione che ha spostato le bancarelle tra Trinità, viale 24 Maggio e via Della Liberazione per i 23 firmatari della lettera è il frutto di una «scelta arbitraria dell'assessore al commercio Manuel Pantalone». Assessore che, dopo molte riunioni con la categoria sullo spostamento del mercato, adesso non ci sta a sentir parlare di «scelta arbitraria» e replica aprendo a ulteriori incontri con la categoria, chiedendo però che a partecipare siano persone davvero rappresentative di tutti gli ambulanti, altrimenti si rischia il ripresentarsi degli stessi problemi. E intanto la questione diventa anche politica con un botta e risposta tra maggioranza e opposizione.
LA LETTERA DEGLI AMBULANTiLa decisione di spostare il mercato, dicono i commercianti nella lettera, «è stata presa senza una conferenza di servizi. Negli anni precedenti abbiamo intrapreso un percorso con l'amministrazione che ha visto la sintesi del nostro lavoro concretizzarsi nell’approvazione del Piano commercio il quale prevede il cambiamento del Piano traffico funzionale a successivi spostamenti dei mercati cittadini». Pantalone replica sul punto sottolineando che proprio il Piano commercio dice che non c'è bisogno di alcuna conferenza dei servizi per decidere di spostare il mercato. Sulla questione del Piano traffico, gli ambulanti lamentano il fatto che per permettere il passaggio dei bus, dalle 13 in poi, sono costretti a smobilitare i banchi dalle 12, perdendo due ore di lavoro. «Solo venerdì 11 novembre», scrivono, «le nostre attività hanno subito una diminuzione degli incassi del 30-40%, i quali per alcuni sono stati addirittura azzerati. Abbiamo saputo tramite addetti ai lavori che dal 7 dicembre all'8 gennaio corso Marrucino sarà interessato da un mercatino che vedrà operatori esterni prendere il nostro posto». La lettera termina chiedendo un incontro con l'assessore, incontro che Pantalone si dice disponibile a fare, chiedendo alla categoria di nominare dieci ambulanti che siano in grado di rappresentarli.
L’OPPOSIZIONELo scontro sulla sede del mercato si è acceso nella commissione commercio di ieri mattina. I consiglieri d'opposizione Carla Di Biase, Serena Pompilio, Mario De Lio, Bruno Di Iorio, Maurizio Costa, Giampiero Riccardo ed Emma Letta hanno parlato di «decisioni imposte senza la benché minima condivisione. Dopo sei mesi di stallo della commissione commercio, nella quale si era dimesso il presidente Enrico Iezzi, finalmente si è tenuta la commissione la cui presidenza è stata oggetto di scambio con l’approvazione della delibera relativa al segretario generale per la quale, si ricorda, è stato convocato il consiglio comunale per ben tre volte. Lo spostamento del mercato era stato annunciato alla città come un piano condiviso ma è appena pervenuta una nota a firma di 23 mercatari, tra cui quelli storici, che hanno dato vita al mercato e che non condividono la scelta imposta».
LA MAGGIORANZANella commissione della neopresidente Barbara Di Roberto, l'assessore Pantalone ha ribadito «che lo spostamento non è una volontà che appartiene solo all’amministrazione, ma è una scelta maturata e condivisa con la categoria e nasce da un’esigenza ben precisa: quella di unificare il mercato e dare ai 62 ambulanti che lo animano pari opportunità e dignità. Una scelta tutt'altro che arbitraria, proprio perché condivisa». La presidente Di Roberto, infine, ha smentito le accuse di "scambio" sulla presidenza di commissione mentre sulle richieste dei commercianti ha assicurato che l'amministrazione non si negherà al dialogo come ha sempre fatto. (a.i.)
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