Mercato coperto Ecco le nuove tariffe per box e posteggi

18 Maggio 2018

Ortona. Prezzi stabiliti in base a superficie e funzione Il sindaco: più informazioni sui prodotti in vendita

ORTONA. Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per il funzionamento del mercato coperto di Ortona. Con esso anche la tabella delle tariffe per l’occupazione degli spazi mercatali, cioè box e posteggi destinati alla vendita. Per quanto riguarda box alimentari e non di una superficie di 3x2,30 il canone annuo iva esclusa è di: 780 euro (65 mensili) per un box, 1380 euro (115 mensili) per due box, 1764 euro (147 mensili) per tre box, 2040 euro (170 mensili) per quattro box. Passando in rassegna i box alimentari con la stessa superficie ma con somministrazione e consumo sul posto, la quota delle tariffe si alza. Per un box il prezzo è pari a 1200 euro (100 euro mensili), due box per 1800 euro (150 euro mensili), tre box per 2220 euro (185 euro mensili), 4 box per 2400 euro (200 euro mensili). Ci sono poi i posti angolo della superficie di 5,50x2,35 relativi sempre a box alimentari con somministrazione e consumo sul posto. In questo caso il canone annuo è di 1560 euro, ossia 130 euro mensili. Infine ci sono i banchi mensili e giornalieri. Per i primi la tariffa corrisponde a 324 euro annui (27 mensili) per un box; 540 euro (45 mensili) per due box. Il banco giornaliero, invece, ha un prezzo di tre euro al giorno. Tornando al regolamento approvato in aula consiliare, è composto da 17 articoli, e si parla di tariffe per la concessione dei posteggi nel sedicesimo e penultimo articolo. «Era necessario regolamentare questa nuova struttura che andrà ad arricchire il patrimonio della città», commenta il sindaco Leo Castiglione. «Il regolamento persegue gli obiettivi di offrire un servizio in forma fissa alla cittadinanza, al fine di migliorare la fruibilità del mercato stesso per i consumatori e la tutela dei prodotti venduti con maggiori informazioni sulla provenienza e qualità», aggiunge il sindaco spiegando i provvedimenti attuati. «Si vuole assicurare il principio della libera concorrenza e del contenimento dei prezzi», conclude Castiglione, «anche attraverso campagne divulgative sulla qualità dei prodotti venduti, per promuovere la produzione agricola regionale e favorire l’economia locale».