Mercato coperto Scatta il dissequestro ma solo per le pulizie

30 Luglio 2019

LANCIANO. Il mercato coperto è stato dissequestrato per permettere alla società che lo gestisce di effettuare gli interventi di pulizia e sanificazione. Il provvedimento, di cui è stato informato il...

LANCIANO. Il mercato coperto è stato dissequestrato per permettere alla società che lo gestisce di effettuare gli interventi di pulizia e sanificazione. Il provvedimento, di cui è stato informato il Comune, arriva dopo il nuovo sopralluogo dei carabinieri del Nas di Pescara, che sabato sono tornati nella struttura di piazza Garibaldi, chiusa e posta sotto sequestro dal 20 luglio scorso. Sono stati portati via i prodotti alimentari sequestrati, perché privi di informazioni sulla tracciabilità, e destinati al macero.
Il gestore, Franco D’Alessandro, si è impegnato ad effettuare gli interventi necessari per rimettere a norma la struttura, in base alle prescrizioni del Nas che durante l’ispezione ha rilevato carenze igienico-sanitarie nei requisiti minimi strutturali. Il tutto è stato trasmesso in Procura. L’amministrazione comunale, per voce del sindaco Mario Pupillo, si era offerta di provvedere alla pulizia dell’area di vendita dell’ortofrutta, per ottenere un dissequestro parziale della struttura. Soluzione che si è rivelata non praticabile. «C’è stata comunque un’accelerazione da parte dei Nas», dice il sindaco, «per far rimuovere le derrate alimentari senza tracciabilità e per permettere la pulizia dei locali al gestore. Il nostro interesse è che il mercato coperto riapra al più presto. Anche se, perché questo avvenga, ci dovrà essere una verifica dei Nas se nel risanamento igienico-sanitario siano state seguite le prescrizioni di carabinieri e Asl. È possibile che vada via anche questa settimana».
Resta il problema della collocazione provvisoria degli ortolani. Al momento l’unica area disponibile e individuata resta il parcheggio scoperto di via Per Frisa, dove però contadini e prodotti non sono protetti da caldo e alte temperature. «Gli agricoltori non vogliono stare in una tensostruttura come anni fa», dice Pupillo, «e hanno detto no anche ai box di via Monte Maiella, che per noi sarebbero un posto indicato». Ad incidere sarebbero la lontananza da piazza Garibaldi e il fatto di non potersi avvicinare con i mezzi per scaricare la merce. «Con gli uffici è stato verificato che il mercoledì la piazza è totalmente occupata dai 42 posteggi del mercato ambulante», spiega l’assessore al commercio, Francesca Caporale, «il sabato, invece, sarebbe libera. A quel punto, però, tenere il mercato ortofrutticolo in due posti diversi disorienterebbe i clienti». (s.so.)
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